Ma anche su internet c’è la storia del Milan

Un sussulto, almeno quello. Poffarbacco, non sa chi è Rivera? Va
concesso un sussulto a chi ha sempre snocciolato nomi come un’Ave
Maria: Zamora, Kubala, Puskas, Pelè, Garrincha, Crujiff, Beckenbauer,
Platini, Zico, Van Basten, Maradona. Aggiungendovi Meazza, Rivera,
Baggio e pochi altri

Un sussulto, almeno quello. Poffarbacco, non sa chi è Rivera? Va concesso un sussulto a chi ha sempre snocciolato nomi come un’Ave Maria: Zamora, Kubala, Puskas, Pelè, Garrincha, Crujiff, Beckenbauer, Platini, Zico, Van Basten, Maradona. Aggiungendovi Meazza, Rivera, Baggio e pochi altri. Nomi che ci hanno accompagnato come una favola: leggenda e realtà, visti e non visti, spesso immaginati. Tanti, come noi, non erano nati quando qualcuno di questi giocava. Però li abbiamo sempre ripassati, come frugassimo in un libro per ritrovare grandi artisti, condottieri, scrittori. Male che vada, basta Internet. C’è perfino la storia del Milan. D’accordo, Pato magari saprà tutto del calcio della sua terra. Forse nemmeno Rivera sapeva chi è Pato, un anno fa? Ma Pato oggi è un giocatore del Milan e Rivera è stato, e sempre sarà, una bandiera. Pato ha il diritto di non sapere, ma nei suoi cinque mesi milanesi poteva informarsi. Kakà, dopo pochi giorni, sapeva già tutto: da Dino Sani a Rivera.