Anche in Svizzera la Winehouse diventa testimonial di una campagna anti droga

La Winehouse diventa "testimonial" della campagna anti-droga dell'SVP, Partito Popolare Svizzero. Gli svizzeri non sono i primi a sfruttare l'immagine della cantante inglese. Prima di loro anche Forza Nuova

Droga e Amy Winehouse. Il binomio è semplice e, dopo la campagna mediatica scatenatasi nei giorni successivi alla morte della star inglese, anche immediato. La dipendenza della cantante da alcolici e stupefacenti era arcinota - e confessata, basti vedere il testo di Rehab, forse il brano più famoso della sua breve carriera. 

La campagna di Forza Nuova Suo malgrado la popstar inglese si ritrova testimonial di diverse campagne anti-droga europee. A inaugurare il "fortunato" binomio Forza Nuova. Pochi giorni dopo il decesso della cantante, la pagina facebook del gruppo di estrema destra propone una campagna anti-droga dallo slogan difficilmente travisabile. "Se ti droghi non ti Amy", recita il manifesto, giocando con il nome della Winehouse. Immediate le reazioni degli utenti del popolare social network, nettamente divise tra chi condanna lo sfruttamento dell'immagine della cantante, appena deceduta, e chi si congratula per la riuscita dello slogan.

Il manifesto dell'SVP A distanza di pochi giorni imboccano la stessa strada gli svizzeri dell'SVP (Partito Popolare Svizzero). "Non à la dépénalisation des drogues", ovvero "No alla legalizzazione delle droghe", recita il manifesto, accompagnando lo slogan con un'immagine decisamente meno clemente di quella proposta da Forza Nuova. Per ora il manifesto ha fatto la sua comparsa solamente online, ma la sezione giovanile del partito, responsabile del manifesto, non esclude di stamparlo. Anche in questo caso, sono state immediate le reazioni di chi ha visto il manifesto. "E' una prova di totale mancanza di rispetto e buon gusto", hanno commentato più persone. Dal canto suo Gregory Logean, leader del partito, si difende facendo notare che la campagna anti-droga dell'SVP non fa altro che mostrare un'immagine già nota ai più. "La Winehouse era più famosa per i suoi eccessi legati agli stupefacenti che per la sua musica", ha commentato Logean. E sull'accusa di voler sfruttare l'immagine della cantante e la sua morte prematura, commenta: "La riprovazione dei fan della cantante non andrebbe indirizzata verso il mio partito, ma piuttosto verso uno stile di vita sbagliato e che porta a conseguenze che troppo spesso tendiamo a sottovalutare".