Anche il teatro dell’Opera celebra Arturo Toscanini: martedì concerto speciale

La suite verrà trasmessa da Raitre il 16, alle ore 12.45

Toscanini è mio; no, è mio. C’è guerra fra i vari comitati toscaniniani. Arturo Toscanini apparterrebbe (il condizionale è obbligatorio!), invece, in esclusiva, al Comitato internazionale per le celebrazioni (costituzione ed iniziative sul sito: www.vivatoscanini.it), perché è l’unico ad avere i crismi dell’ufficialità, a godere cioè del patrocinio delle Presidenze della Repubblica e del Senato e dei Ministeri della Pubblica Istruzione e delle Comunicazioni; non della Presidenza della Camera dei Deputati e neppure del Ministero della Cultura - il perché non è chiaro; e non è chiaro neppure come mai nessuna delle Istituzioni patrocinatrici abbia messo mano alla borsa. Perciò patrocinio pubblico ma soldi privati. È il vanto del Comitato, che si avvale del contributo indispensabile di alcune aziende (Fimit-società del Gruppo Capitalia-Terna, Conad) e della attiva partecipazione della Rai, soprattutto nel «Toscanini Day» che occuperà trasversalmente l’intera programmazione radiotelevisiva, da Uno Mattina a Porta a Porta, nel giorno anniversario della morte del grande direttore, il prossimo 16 gennaio.
Il concerto celebrativo ufficiale è quello che ha luogo all’Opera di Roma, martedì prossimo, con l’Orchestra del Teatro, i solisti Anna Rita Taliento e Vittorio Grigolo, e Gianluigi Gelmetti sul podio e che verrà trasmesso da Rai Tre il 16, alle ore 12.45.
Ma la programmazione radiotelevisiva del «Toscanini Day» partirà già dalla notte precedente, con la proiezione del film di Zeffirelli, Il giovane Toscanini (Rai Uno) e proseguirà per tutta la giornata, invadendo tutte e tre le reti televisive ed i canali radiofonici, oltre naturalmente ai canali satellitari.
Gelmetti ha sottolineato di sentirsi artisticamente «discendente da Toscanini» anche per aver studiato con uno dei due pupilli del celebre direttore, Franco Ferrara (l’altro era Guido Cantelli). Ma ha omesso di dire che Toscanini, non riconoscendo il genio di Ferrara, gli preferì Cantelli. «Nella classe di Ferrara, Toscanini era per tutti noi giovani direttori, il nonno», ha ricordato, infine, Gelmetti.
Il programma del suo concerto, concordato con il Comitato celebrativo ufficiale, si districa fra titoli del più frequentato repertorio del grande direttore ed altri legati alla sua attività nel teatro della Capitale. Si aprirà infatti con una suite da Carmen - titolo del debutto del grande direttore a Roma, nel 1892 - seguirà il Preludio all’Atto terzo della Traviata; poi il wagneriano: Preludio e morte di Isotta dal Tristano e Isotta, per finire con il Finale dell’Atto Primo di Bohème, il capolavoro pucciniano, tenuto a battesimo dal giovane Toscanini, a Torino, nel 1896.
Teatro dell’Opera. Martedì 9 gennaio (ore 20). Concerto per Arturo Toscanini. Informazioni: 06.48.1601