Anche Varese ha vinto il suo Mondiale

Un milione e duecentomila euro. A tanto ammonta l’investimento con il quale la Regione Lombardia ha contribuito all’organizzazione dei Mondiali di ciclismo, che si sono conclusi ieri a Varese con la prova in linea maschile.
A questi, vanno poi aggiunti i dieci milioni di euro stanziati per la realizzazione di opere accessorie come la tangenziale, il cui primo lotto è stato inaugurato lo scorso 20 settembre e che verrà completata entro la fine del 2009.
Cifre importanti, per una manifestazione che per una settimana ha visto la Lombardia al centro delle attenzioni degli appassionati del pedale di tutto il pianeta. Nulla di strano per un territorio che vanta una lunga tradizione ciclistica, dove hanno sede oltre 700 società e un grandissimo numero di praticanti. E che ogni anno ospita classiche come la Milano-Sanremo e il Giro di Lombardia, per non parlare del Giro d'Italia, che quasi sempre conclude il suo percorso proprio a Milano.
A testimoniare la valenza globale dell’appuntamento varesino, nonché la sua importanza per l’intera regione, proprio nei giorni immediatamente precedenti l’inizio delle gare è stato inaugurato nel centro della città l’Expo Village: un punto di riferimento nato per dare la giusta visibilità, approfittando della vetrina dei Mondiali, al grande appuntamento dell’Esposizione universale del 2015. Un evento destinato a segnare il territorio per anni, al quale le istituzioni locali e gli imprenditori di tutta la Lombardia sono chiamati a dare il loro contributo. «La città dei Mondiali dimostra di avere ben compreso l’importanza del percorso che vogliamo intraprendere - ha dichiarato Roberto Formigoni, presidente della Regione Lombardia, in occasione della cerimonia inaugurale del Village -; Varese è una realtà capace di accogliere, di dialogare, di essere competitiva: per questo non si limita a stare a ruota, ma vuole tirare la volata dell’Expo. Spero che altri Comuni e Province seguano il suo esempio: perché per vincere la sfida del 2015 è indispensabile mettere in moto tutte le potenzialità del sistema Lombardia. E dell’intero sistema Italia».