«Anche Walter si ravvede?»

Inevitabile il déjà-vu, anzi, il déjà-entendu. La conferenza stampa convocata da Veltroni per annunciare la sforbiciata all’Ici, ritoccata al ribasso dal 2007 grazie ai soldi della Regione, richiama alle orecchie il proclama di Berlusconi che nell’ultimo confronto in tv con Prodi, alla vigilia delle urne, aveva sentenziato la pena capitale per l’Ici sulla prima casa in caso di vittoria. Ora che quella proposta trova ospitalità in Campidoglio, il centrodestra non manca di rimarcare la primogenitura del taglio all’Ici. C’è il candidato sindaco di An, Gianni Alemanno, che per esempio ricorda come, dopo che in campagna elettorale aveva dichiarato «che l’abolizione dell’Ici sulla prima casa avrebbe strozzato finanziariamente i comuni» Veltroni «si sta finalmente avviando a un positivo ravvedimento». Un passo appena accennato, insiste ironico il ministro delle Politiche agricole, ricordando che il «taglio» menzionato nella memoria di giunta è «impercettibile». Ma pur sempre una conferma, prosegue Alemanno, che «la battaglia della Cdl contro l’Ici sulla prima casa ha lasciato il segno, e induce anche il fronte di sinistra a dare dei messaggi in vista della campagna elettorale». Il futuro avversario di Veltroni per la poltrona di primo cittadino, però, contesta le affermazioni «firmate» dal sindaco e dal suo assessore Causi secondo le quali il lavoro di forbici sull’Ici avrebbe già caratterizzato la giunta uscente: «Peccato - sostiene Alemanno - che non ci sia alcun riscontro nell’azione di questi cinque anni dell’amministrazione comunale. In tale contesto, va segnalato che non c’è traccia dell’aumento dell’Ici sulle case sfitte di proprietà delle imprese costruttrici e delle società immobiliari. Ma siamo convinti che con il procedere della campagna elettorale Veltroni e il centro sinistra - conclude Alemanno - si avvicineranno molto di più alle nostre proposte di abolizione dell’Ici sulla prima casa».
Le contraddizioni del sindaco, peraltro, vengono evidenziate anche dal coordinatore regionale di Forza Italia, Beatrice Lorenzin, che si chiede quale sia «il vero Veltroni: quello che alzava la voce in campagna elettorale contro l’abolizione dell’Ici o quello che adesso annuncia in una conferenza stampa di volerla abbassare?». L’esponente azzurra, comunque, omette di certificare la proposta veltroniana sotto la voce «propaganda», preferendo «pensare agli interessi dei cittadini: ridurre l’Ici sulla prima casa - chiude la Lorenzin - è possibile, ed è una scelta che va fatta soprattutto a favore delle famiglie più indigenti».
Chi invece parla apertamente di «fiera delle promesse e degli annunci a effetto» è Luciano Ciocchetti, segretario dell’Udc nel Lazio. «Sulla proposta di Veltroni - spiega - dico che non mi sembra una riduzione che inciderà in maniera consistente sui bilanci delle famiglie, e che comunque poteva benissimo essere attuata negli anni precedenti e non solo annunciata per pura propaganda elettorale. Detto questo - prosegue il politico centrista - rimango dell’idea che l’Ici sia una tassa ingiusta, che potrebbe essere tranquillamente eliminata». Chiude Fabio Sabbatani Schiuma, vicepresidente del Consiglio comunale: «Veltroni cerca di rimediare alla minaccia di aumento degli estimi catastali annunciata da Prodi, per cui tutti gli immobili cresceranno di valore e i due decimillesimi di sconto Ici sulla prima casa promessi dal Comune a partire dal 2007 saranno insignificanti rispetto agli inevitabili aumenti che tutti pagheremo grazie alla maggiorazione degli estimi».