Anche Woods è umano «Tagliato» all’Us Open dice addio al record

Nuovo capitolo nel grande libro degli schianti fragorosi e inattesi, delle «cadute degli dei». Stavolta è toccato a Tiger Woods, il golfista numero uno al mondo. L’americano ha mancato il taglio all’Us Open e, per la prima volta in carriera, non giocherà gli ultimi due giri di un «major».
Woods ha concluso i primi due giorni del torneo con un doppio 76, facendo segnare un eloquente +12 rispetto al par del percorso di Winged Foot, nello stato di New York, teatro della manifestazione. Il «dramma» sportivo di Tiger ha preso corpo nelle prime sette buche del secondo giro, quando lo sportivo più pagato del mondo ha inanellato due doppi bogey e ha perso completamente la speranza di rimediare al risultato negativo della giornata precedente. Oltre alla delusione per la debacle di ieri, Woods deve rinunciare al sogno di stabilire il record di cut consecutivi nella storia del golf: l’americano si è fermato infatti a 39, la stessa cifra raggiunta dal grande campione Jack Nicklaus.
Edoardo Molinari, invitato all’Us Open in virtù della vittoria nell’Amateur 2005, ha chiuso a +13, solo un colpo sopra il grande Woods.