Ancona, immigrato si nasconde in un Tir e muore schiacciato

Il giovane era arrivato su una motonave greca, partita da Patrasso,
nascondendosi sotto un tir bulgaro ed è morto schiacciato, poco dopo
l'ingresso nel porto, tra gli assi dell'autoarticolato durante una
manovra del guidatore ignaro. Salvo, invece, l'algerino che viaggiava
con lui. Verrà rimpatriato

Ancona - Anche questa domenica non si ferma il dramma dell'immigrazione clandestina. Ad Ancona il viaggio della speranza di un iracheno è finito in tragedia. Il giovane era arrivato su una motonave greca, partita da Patrasso, nascondendosi sotto un tir bulgaro ed è morto schiacciato - poco dopo l'ingresso nel porto - tra gli assi dell'autoarticolato durante una manovra del guidatore ignaro. Salvo, invece, l'algerino che viaggiava con lui. Verrà rimpatriato. Una indagine è in corso. A Lampedusa, intanto, un altro barcone di disperati - intercettato dalla Guardia costiera - ha portato sull'isola 240 persone (molte le donne incinte) trasferite a terra sulle motovedette della Capitaneria di porto. Non sono mancate polemiche tra il sindaco che chiede un presidio medico stabile, a Lampedusa, per assistere gli sbarchi, e il Viminale che, con il capo del Dipartimento immigrazione, prefetto Mario Morcone, ha minacciato denunce contro il primo cittadino - per istigazione a delinquere o procurato allarme - sostenendo che a Lampedusa, da Roma, viene fornito tutto l'aiuto necessario per il primo soccorso agli immigrati. "Occorre ripristinare un servizio medico di pronto intervento come quello di Medici senza Frontiere cui non è stata rinnovata la convenzione", ha lamentato il sindaco di Lampedusa, Dino De Rubeis, sostenendo che ci sono stati ritardi nei soccorsi. "I 'Medici senza Frontiere' operavano bene. Ora ci sono troppi militari e pochissimi medici", ha concluso. "De Rubeis la deve smettere di dichiarare il falso. E' ora di finirla con la strumentalizzazione della disperazione dei migranti", ha replicato Morcone. "Sono scandalizzato - ha aggiunto - che chi rivendica la propria fede cattolica utilizzi costantemente la vita delle persone per i propri obiettivi politici e di visibilità mediatica". "A Lampedusa, sul molo, hanno operato - ha assicurato il prefetto - quattro medici e un infermiere e l'ambulanza che il dipartimento libertà civili ha acquistato a disposizione delle necessità sull'isola". Morcone ha rincarato la dose: "il sindaco non si è neppure accorto che con Medici senza Frontiere è stato firmato un nuovo protocollo". "Il Viminale - ha concluso - non esclude iniziative di denuncia di comportamenti che costantemente spaziano dall'istigazione a delinquere al procurato allarme".