Ancora 7mila tonnellate di spazzatura in strada In città è sempre allarme

Ancora proteste e blocchi stradali nel Napoletano e ancora scuole chiuse per l’emergenza rifiuti. Sono ormai 70mila le tonnellate di immondizia sulle strade della provincia di Napoli, settemila solo in città. Ieri ancora blocchi stradali e tensioni nel quartiere napoletano di Pianura. Ma la gente è scesa in strada anche a Quarto, Agnano e in via Campana. Ieri sono stati circa 50mila i ragazzi che sono potuti andare a scuola (il 3% degli istituti sono però chiusi, si precisa in Regione), ma il ministro Fioroni ha chiesto al commissario De Gennaro di intervenire perché si rimedi al più presto. Il primo cittadino di Trecase, Napoli, ha minacciato di chiudere anche il municipio, e il sindaco di Torre Annunziata si è detto pronto a spalare personalmente i rifiuti, «purché - premette - ci dicano dove portarli». L’esercito intanto è arrivato a San Giorgio al Cremano, a Cercola e a Quarto, dove il parroco era pronto a riceverlo con una benedizione. Ma ormai gli albergatori danno per compromesso il turismo di Pasqua. Proteste e lamentele anche da parte dei poliziotti che attraverso il sindacato Polizia ricordano: «Ogni giorno assistiamo ad una barriera umana costituita da poliziotti e carabinieri che, per garantire l’ordine pubblico, devono fronteggiare masse di cittadini che vogliono difendere il loro territorio dalle sostanze nocive e dai gas che emanano i depositi di rifiuti, dovendo subire violenze di ogni tipo. Periodicamente, molte di queste sostanze vengono bruciate dalla gente disperata ed esasperata da un problema che non vede soluzioni e che continua a degenerare ogni giorno. Nessuno vuole assumersi la responsabilità di questa tragedia che ha arrecato una gravissima offesa all’immagine di Napoli, della Campania, dell’Italia agli occhi del mondo intero - spiega ancora il sindacato di polizia -. L’unica soluzione presa è stata quella di fare intervenire l’Esercito, ciononostante la situazione rimane fortemente critica».