Ancora allarme per la sicurezza nelle gallerie della metro A e B

Scatta di nuovo l’allarme sicurezza per le linee della metropolitana capitolina. Dopo il misterioso ritrovamento, tre giorni fa, della donna morta lungo i binari del treno della linea A, tra la stazione di Lepanto e quella di Ottaviano, sembra che un’altra persona, ancora non identificata, sia stata sorpresa ieri pomeriggio mentre camminava lungo i binari all’interno di una delle gallerie della metro. È quanto riferisce Fabio Desideri, capogruppo in consiglio regionale della Dc. Il fatto sarebbe accaduto tra le 15,31 e le 15,47, nel tratto Colosseo-Cavour. I treni che percorrevano la linea B sono stati ovviamente bloccati all’improvviso per evitare incidenti, fino a quando la persona è stata fatta uscire. La società Met.Ro. non ha diffuso alcun comunicato in merito, anche se fonti interne hanno confermato lo stop lungo la linea.
Un altro treno della linea A, alla fermata Repubblica, ha subito un rallentamento in seguito a un guasto. Non sono chiare le cause dei numerosi incidenti che in questi giorni colpiscono la Metro; sta di fatto che la società che gestisce il servizio non sta brillando per sicurezza ed efficienza.
Ma la metropolitana - viene da chiedersi - è veramente sicura? «Ogni fermata della metropolitana è dotata di telecamere collegate anche con la centrale operativa, tutto quello che accade sulle banchine e nelle gallerie dovrebbe essere oggetto della massima attenzione», spiega Desideri. Eppure gli incidenti, soprattutto all’interno delle gallerie, sono sempre più frequenti. Forse i controlli nelle gallerie devono essere rafforzati per consentire interventi più repentini e soprattutto per evitare che qualche malcapitato finisca sui binari dei treni. Eppure i vigilantes all’interno delle stazioni, i computer - tecnologicamente avanzati - della centrale operativa e il sistema di tornelli all’ingresso delle stazioni, dovrebbero garantire un controllo accurato. L’esponente della Dc non ci sta: «È bene puntualizzare che in un Paese normale i responsabili della dèbacle, prima chiederebbero scusa e poi toglierebbero il disturbo. In un Paese normale, non a Roma».
Intanto proseguono a rilento i lavori per il ripristino della fermata Manzoni che doveva essere inaugurata nel dicembre del 2006. Il cantiere è stato aperto il 30 gennaio 2006 e successivamente è stato chiuso per consentire la riduzione di quelle aree in superficie che possono determinare problemi seri alla viabilità del traffico e alla sosta delle automobili. Allo stato attuale il cantiere è ancora in piena attività. Rallentamenti, guasti, rinvii che non consentono di rispettare le scadenze. Come se non bastasse, durante gli scavi per realizzare uno dei pozzi di ventilazione sono venuti alla luce alcune preesistenza archeologiche. Tra modalità e tempi di recupero dei rinvenimenti archeologici i tempi di ultimazione dei lavori si allungano.