Ancora in ansia per Montella

Vincenzo Montella tiene ancora in ansia la Samp. L'attaccante ieri si è allenato regolarmente ma nel pomeriggio ha avvertito nuovamente un dolore al ginocchio sinistro. A tre giorni così dalla sfida con il Livorno Walter Mazzarri non può fare altro che pensare alla soluzione alternativa: Andrea Caracciolo in campo dal primo minuto al "Picchi". In realtà la decisione se schierare o no il numero 9 dal primo minuto sarà presa soltanto sabato, visto che lo stato del ginocchio dovrà essere monitorato di giorno in giorno. Così dopo l'ottimismo di martedì ieri è tornata la preoccupazione, anche se fino a questo momento lo staff medico della Sampdoria ha scongiurato l'operazione al menisco, a cui Montella, tra l'altro era già stato sottoposto nel 2003, quando giocava nella Roma. Ora quindi si spera di recuperare l'Aeroplanino con un po' di riposo e per questo Mazzarri sta meditando di dar vita ad una staffetta con Caracciolo, che dopo il gol segnato con il Cagliari potrebbe tornare a vestire la casacca da titolare.
Intanto in merito alla questione degli aventi diritto al voto nelle assemblee in Lega Calcio, Riccardo Garrone ieri ha risposto al patron della Juventus Giovanni Cobolli Gigli, che nei giorni scorsi aveva inviato una personale missiva a tutti i presidenti dei club di Serie A e B. Una lettera nella quale il patron bianconero, oltre a fornire la sua interpretazione delle regole, richiedeva e sollecitava l'intervento di tutti gli altri presidenti delle 42 società. «Condivido il Suo richiamo allo "spirito di gruppo" - ha risposto Garrone - non però la Sua interpretazione del Regolamento e delle regole del gioco».