«È ancora un’arte poco riconosciuta»

Milanese, classe 1973, Falco è tra gli street artist più “internazionali” della scena cittadina. «Lo spazio Avantgarden è una bella notizia per noi artisti di strada - spiega -. In Italia mancava uno spazio di confronto e di mixaggio così: nel Nord Europa la street art è decisamente più riconosciuta, c'è più interesse da parte del pubblico. Le uscite dell'assessore Sgarbi sui graffitari? Sicuramente c'è un po' di gioco e provocazione da parte sua, ma io penso che ogni cosa può essere utile per attirare l'attenzione sul nostro lavoro. Il consiglio, però, è di venire a vedere sul posto. In questa mostra io, Abbominevole e EastEric proponiamo opere personali ma anche diversi lavori a 4 e 6 mani. In fondo siamo una grande famiglia».