Ancora le baby-gang Rapinati sedicenni

Hanno avvicinato le loro vittime nei pressi di via delle Tre Fontane e, coltello alla mano, si sono fatti consegnare contanti e telefonino. La brutta avventura ha visto come protagonisti due giovani romani, entrambi sedicenni, rapinati sabato sera da un gruppo di coetanei. Dopo la rapina subita, i due sono riusciti a chiedere aiuto all’equipaggio di una gazzella del Nucleo radiomobile dei carabinieri, in transito proprio in quel momento, che grazie agli elementi forniti dai giovani, è riuscito a rintracciare e bloccare i rapinatori, tre giovani romani di età compresa tra i 15 e i 16 anni, a poca distanza dal luogo della rapina. Altri sette sono riusciti a dileguarsi. Alle due vittime i carabinieri hanno restituito il maltolto, mentre i tre baby rapinatori, ai quali sono stati sequestrati due coltelli (ma è certo che il branco avesse con sé più lame), sono stati accompagnati presso il centro di prima accoglienza di via Virginia Agnelli: per loro l’accusa e di rapina aggravata. Dai primi accertamenti compiuti ascoltando testimonianze risulta che gli arrestati sono stati protagonisti di altre aggressioni e rapine a danno di altri giovanissimi. I militari ora sono al lavoro per risalire ad altri episodi riconducibili alla banda. «Occorre urgentemente un accurato monitoraggio delle frequenze scolastiche», chiede Luigi Camilloni, presidente dell’Osservatorio Sociale in merito all’arresto di tre adolescenti. «Il fenomeno delle baby gang - spiega Camilloni - è in stretto collegamento con l’evasione dell’obbligo scolastico».