È ancora Bill Gates il più ricco del mondo

Scende in classifica Berlusconi. Tra le new entry gli italiani Moretti Polegato e Silvio Scaglia

da Milano

È Bill Gates, il fondatore della Microsoft, ad aggiudicarsi per la dodicesima volta consecutiva il titolo di Paperone del pianeta con un patrimonio in crescita nel 2006 a 50 miliardi di dollari (46,5 miliardi nel 2005).
È il risultato, peraltro scontato, della classifica 2006 degli uomini più ricchi del pianeta, stilata come tradizione dalla rivista Forbes. Dietro Gates c'è Warren Buffett, il guru degli investimenti di Omaha, con asset per 42 miliardi in calo dai 44 della passata edizione.
Il primo dei 14 italiani presentati (erano 10 nel 2005) è Silvio Berlusconi, che scende però dal 25° al 37° posto, con asset in portafoglio in flessione da 12 a 11 miliardi. Il premier è tallonato da Leonardo Del Vecchio, il patron di Luxottica, e da Michele Ferrero & family, l'inventore della Nutella, con 10 miliardi. Entrambi sono 44° in classifica, mentre avevano beni per 8,5 miliardi nel 2005, che li collocava entrambi al 33° posto.
Tra le new entry italiane, il re delle scarpe che «respirano» Mario Moretti Polegato fondatore di Geox neoquotata in Borsa (350° con 2,2 miliardi) e Silvio Scaglia che ha creato Fastweb la società di tlc a banda larga (746° con 1 miliardo).
Quanto a Bill Gates da anni è ormai alla vetta della classifica. Il titolare della maggiore società di software del pianeta ha tre figli a cui però non è intenzionato a lasciare il suo ingente patrimonio che sarà amministrato da una fondazione a cui ha già devoluto 24 miliardi di dollari. Quanto a Warren Buffett il secondo uomo più ricco del pianeta sta preparando la successione per la guida della Berkshire Hathaway.
Il 75enne guru degli investimenti di Omaha, nel Nebraska, ha spiegato nella lunga e tradizionale lettera di 23 pagine agli azionisti che il board della holding, guidata senza interruzioni dal 1965, ha già scelto all'unanimità il suo successore in una rosa di tre candidati interni, tutti «ragionevolmente giovani e pienamente capaci per la carica di amministratore delegato».