Ancora un colpo della banda del «nottolino»

E sul sito Internet della Questura è visionabile la refurtiva recuperata

Sono numerose le telefonate delle vittime dei furti arrivate in questura a Genova dopo la notizia del sequestro della refurtiva e dell’arresto della banda di immigrati, principalmente albanesi, che ha messo a segno almeno duecento colpi in appartamento in Liguria negli ultimi mesi. A questo proposito la polizia fa sapere che le foto degli oggetti recuperati nel corso delle perquisizioni di mercoledì mattina saranno pubblicati a breve, per i riconoscimenti, nel sito Internet della questura di Genova. Nonostante la gang di albanesi sia stata rintracciata e in parte arrestata, ieri si è verificato un nuovo furto con la stessa tecnica del nottolino: in via Casaregis i malviventi hanno portato via 250 euro in contanti e alcuni oggetti in oro mentre la proprietaria della casa, una donna di 88 anni, dormiva nel suo letto. ra i colpi messi a segno dalla gang di albanesi specializzati nei furti con la tecnica «del nottolino» ci sono anche quelli nelle ville del numero uno del Livorno Aldo Spinelli e dell’ex presidente del Genoa Gianni Scerni. Il furto nell’attuale abitazione del numero uno del Livorno, a Villa Carrara nel quartiere levantino della città di Quarto avvenne nella notte tra il 7 e 8 luglio dello scorso anno. I ladri non riuscirono nel loro intento e vennero sorpresi dall’imprenditore e dalla moglie che li misero in fuga chiamando poi la polizia. Andarono a segno invece a casa di Scerni nel quartiere di Albaro, nella notte tra sabato 14 e domenica 15 luglio. I ladri avevano svaligiato la villa dell’ex presidente del Genoa rubando gioielli, preziosi e contanti per il valore di oltre trecentomila euro. L’indagine, scattata nel giugno dello scorso anno, ha condotto all’arresto di 12 persone.