Ancora disordini Il premier: «Pazienza finita»

da Budapest

Il premier socialista Ferenc Gyurcsany accusa l'opposizione conservatrice di fomentare i disordini che per la seconda notte di seguito hanno sconvolto Budapest, accusandola di non muovere un dito per fermare la protesta. Finora circa 200 persone sono rimaste ferite, decine i fermi e la polizia ungherese ieri ha isolato la sede del Parlamento, il palazzo della radio e la tv. Gyurcsany ha detto che la pazienza dello Stato è finita e non saranno più tollerate violenze: ogni mezzo consentito dalla legge sarà impiegato per stroncare i disordini e i provocatori. Al contempo, il premier, che a due settimane dalle elezioni ha visto dimezzare il suo consenso dal 40% al 20%, ha puntato il dito contro il leader del Fidesz, principale partito di opposizione a destra, Viktor Orban: «Temo che i partiti politici che avrebbero potuto fermare» la protesta e richiamare la gente abbiamo omesso di farlo.