Ancora un «Euroconflitto» per Kroes

Tolti alcuni dossier societari al commissario Antitrust Ue

da Milano

La commissaria europea alla concorrenza Neelie Kroes, che ha preso il posto di Mario Monti, perde altri due dossier a causa del potenziale conflitto di interessi legato ai suoi passati rapporti di lavoro con numerose grandi società internazionali.
Il presidente dell’esecutivo di Bruxelles, Josè Manuel Barroso, ha infatti passato al commissario europeo al mercato interno, Charlie McCreevy, due dossier che riguardano l’operatore delle tlc britannico Mmo2 e la Ncm Holding, attiva nell’assicurazione di crediti all’export partecipata dal colosso bancario olandese Abn Amro. Nel primo caso Barroso ha dato la responsabilità a McCreevy togliendo il dossier alla Kroes per l’esame di una misura regolamentare presa dall’autorità delle tlc britannica (Ofcom) in merito a possibili posizioni di monopolio nel segmento della telefonia mobile. Una misura che include anche 02, operatore controllato da Mm2 di cui la Kroes è stata membro non esecutivo del cda fino al settembre 2004. L’altro dossier trasferito è legato alle linee guida utilizzate dalla Commissione Ue per interpretare l'applicazione delle regole sugli aiuti di Stato relativi alle assicurazioni sui crediti all’export. Questa volta, la società in cui era coinvolta la Kroes è la Mcn Holding, di cui la commissaria è stata membro del consiglio di sorveglianza per 6 anni fino al dicembre 2001. Società, quest’ultima, oggetto anche di una recente interrogazione dell’Europarlamento europeo proprio perché partecipata dalla Abn Amro, la banca olandese che ha lanciato l’offerta pubblica di acquisto su Antonveneta.
Nello scorso maggio, infatti, quattro parlamentari europei avevano sottolineato in alcune interrogazioni che la Kroes «si poneva in una situazione di conflitto d’interessi tale da delegittimare qualunque sua azione rispetto alla vicenda Abn Amro-AntonVeneta».
Su questo fronte, la risposta di Barroso è stata però molto chiara: Kroes non è in una situazione di conflitto di interessi nella gestione del dossier Abn Amro-Antonveneta e dunque non c’è motivo per cui debba cedere la responsabilità dei casi che coinvolgono la banca.