È ancora luna di miele: sei italiani su dieci stanno con il Cavaliere

Sondaggio Euromedia: il consenso nella maggioranza cresce al 51,5%. Veltroni crolla al 29%. Si sgonfia subito Di Pietro


Oltre un punto percentuale in più per il premier, in un mese. Poco più di mezzo per il governo. Cresce la fiducia degli italiani nei confronti di Silvio Berlusconi e dell’esecutivo. Aumentano, nel frattempo, i consensi del Pdl, ma anche della Lega. Sempre in picchiata il Pd e, un po’ a sorpresa, va giù adesso anche l’Idv. Stabile l’Udc, nuovo passo in avanti invece per la Sinistra Arcobaleno. È lo scenario tracciato da Euromedia research, nel suo ultimo sondaggio, commissionato a fine luglio dal Cavaliere. È il quadro politico che dipinge l’istituto diretto da Alessandra Ghisleri, al quale da anni Berlusconi si affida per capire l’orientamento degli italiani, conoscere i loro umori e, di conseguenza, tarare la propria azione politica. E che nei fatti, nei momenti chiave, specie in campagna elettorale, ha permesso al premier di avere la mappa, quasi sempre fedele, dei reali valori in campo.
E così, spulciando le tabelle relative a palazzo Chigi, si legge che il consenso nei confronti del presidente del Consiglio, rispetto a un’analoga rivelazione di fine giugno, passa dal 61,5% al 62,8%. Un dato già reso pubblico dal diretto interessato, che durante una cena con i senatori del Pdl lo definì «record europeo, da luna di miele». Cifra tonda, 60%, per il gradimento verso ministri e sottosegretari, che un mese fa si attestava al 59,4%.
Dal governo ai partiti. «Se ieri si fossero tenute le elezioni, a quale avrebbe dato la sua preferenza?». Analizzando le risposte degli intervistati, viene fuori un rafforzamento del Pdl, così come del Carroccio. Tanto che la maggioranza sfonda la soglia del 50%, attestandosi sul 51,5%. Grazie a una crescita di oltre due punti, rispetto a giugno, quando si piazzava al 49,4% (alle Politiche ottenne il 46,8%). In definitiva, rispetto al voto del 13 e 14 aprile, la crescita del centrodestra è del 4,7%. Nello specifico, il Pdl viene rivelato al 41,4%: +1,6% rispetto a trenta giorni prima, con un balzo di 4 punti tondi sul dato delle scorse elezioni. Trend positivo pure per la Lega. Euromedia, infatti, calcola il suo consenso al 9%, con una crescita dello 0,7% rispetto al mese scorso, quando aveva l’8,3% (identico risultato ad aprile). Leggero calo per l’Mpa, che azzera il margine positivo dello 0,2% di giugno, ritornando all’1,1% ottenuto ai seggi.
Sul versante opposto, calano ancora i consensi dell’accoppiata Pd-Idv, che insieme ottengono il 33,4%. Ovvero, l’1,6% in meno della precedente rivelazione, con un calo del 4,1% rispetto alle elezioni, quando in coppia incassarono il 37,5%. Il partito di Walter Veltroni, così, scende per la prima volta sotto il 30%, fermandosi al 29,1%. E lascia per strada il 4,1% di preferenze sulla performance delle Politiche, quando prese il 33,2%. Trend negativo anche per l’Idv, in crescita fino a poche settimane fa. Passo indietro, quindi, per la formazione di Antonio Di Pietro, che si stoppa al 4,3%, e che paga forse l’effetto boomerang di piazza Navona, perdendo lo 0,6%, e riallineandosi al dato delle Politiche (4,4%).
Stabile l’Udc di Pier Ferdinando Casini, che bissa il 4,5% di giugno, rimanendo però al di sotto del 5,6% preso ad aprile. Nuovo avanzamento, seppure dello 0,3%, per la Sinistra Arcobaleno, rivelata al 5,8%. Un dato che suona come una beffa, visto che alle elezioni i quattro partiti che la compongono si fermarono al 3,1%, rimanendo fuori da Montecitorio. Inchiodato allo 0,6% il Partito socialista, mentre si registra un evidente calo (-0,7%) per la Destra di Francesco Storace, che scende all’1,5%. E che sembra pagare le beghe interne tra il segretario e Daniela Santanchè, visto che alle Politiche, alla Camera, ottenne il 2,4% dei voti.
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