Ancora maltempo in LiguriaStato d'emergenza all'Elba

Un altro nubifragio colpisce Genova, causando una frana nel Fereggiano. Rinviati i funerali di 2 vittime. All'Elba si contano i danni. 500mila euro per gli interventi

Piove di nuovo sulla Liguria. Da questa notte su Genova sta cadendo una violenta pioggia, che desta parecchie preoccupazioni in una zona già toccata nei giorni scorsi dal disastro dell'alluvione. 

Nel corso della notte una frana è crollata nel torrente Fereggiano, lo stesso che venerdì scorso era esondato, provocando la morte di sei persone. Secondo l'assessore Carlo Senesi la situazione sarebbe per ora sotto controllo e la frana non metterebbe a rischio gli edifici presenti nella zona, che è però interdetta al traffico. Vigili del fuoco e protezione civile stanno vigilando sugli sviluppo della situazione. Il violento nubifragio che questa notte e stamattina ha colpito la città ha causato molti allagamenti, mandando in tilt il traffico, nonostante i divieti che avrebbero dovuto scoraggiare la circolazione in auto. Le zone più colpite dal maltempo sarebbero quelle del centro cittadino (Marassi, Staglieno, Castelletto, Oregina) e del levante dellacittà. Lo Sturla, torrente che scorre nell'omonimo quartiere ha raggiunto in queste ore i livelli di guardia. Alcuni rii minori sono già esondati, senza però causare situazioni a rischio. Gli occhi della Protezione Civile sono puntati anche sul Bisagno. Alcuni sottopassi allagati sono stati chiusi, e la circolazione è vietata anche in diverse strade cittadine, compresa via Feraggiano.

E sempre per colpa del maltempo è stato chiuso questa mattina il casello di Genova-Est, sulla A12 Genova-Livorno. A causa delle intense piogge e dei problemi alla viabilità la circolazione nella zona del capoluogo ligure sarebbe particolarmente congestionata. È stato però riaperto il casello di Genova-Pegli. Autostrade per l'Italia ha sconsigliato di mettersi in viaggia verso Genova. Questa mattina il prefetto Francesco Musolino aveva emesso un'ordinanza che vietava ai viaggiatori di fermarsi nelle stazioni ferroviarie di Genova Brignole e Sturla. L'ordinanza era stata presa a fronte dei nuovi nubifragi che si stanno abbattendo su Genova, ma è rientrata nel frattempo. Tutta la circolazione è lentamente tornata alla normalità. Intanto sono stati rimandati anche i funerali di Serena Costa e Evelina Pietranera, che dovevano svolgersi oggi, nella chiesa di Nostra Signora della Guardia, a Quezzi. Se il tempo lo permetterà gli uffici si terranno domani in mattinata.

L'instabilità del meteo ha portato il centro meteo di Arpal, l'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente ligure a lanciare l'allarme. Sul ponente della regione, l'allerta di livello due è durata fino alle 18. La situazione migliora invece nel Tigullio e nello Spezzino, dove l'allerta è scesa a livello 1. Ha intanto smesso di piovere sul centro di Genova. Da ieri sulla città capoluogo si sono riversati tra i 90 e i 120 mm d'acqua nel giro di 10 ore.

Le piogge hanno interessato nuovamente anche il Piemonte, nel quale però la situazione sarebbe sotto controllo, con problemi di "moderata criticità" per alcuni fiumi minori. Senza esito le ricerche di Carlo e Rosa Masiello, le due persone disperse da alcuni giorni nel materano, per le quali si è già al secondo giorno di ricerche. Nonostante un'intera giornata di perlustrazioni non c'è ancora traccia dei due, padre e figlia. Le ricerche sono state particolarmente ostacolate dai detriti e la vegetazione presenti sul greto del fiume. Domani all'alba ricominceranno le ricerche.

Si contano invece i danni all'Isola d'Elba, per la quale il presidente della Regione ha proposto lo stato d'emergenza, in seguito a una riunione con gli amministratori e la Protezione Civile. L'approvazione arriverà domani in giunta, insieme allo stanziamento di 500mila euro per gli interventi più urgenti. La Regione chiederà anche contributi al governo, per poter mettere in atto prima possibile un piano di ricostruzione e recupero. In questo momento la priorità è costituita dai ristagni d’acqua che ancora permangono nel centro elbano. Sul piatto anche la costituzione per l'Elba di una struttura tecnica che consenta di progettare in fretta gli interventi necessari e di impiegare nel miglior modo possibile le risorse.