Ancora nel mirino Geronzi e Cragnotti

Cirio

«Siamo di fronte a un cosiddetto atto dovuto, a un atto processuale (di un procedimento iniziato nel 2004) che ha valore formale ma non sostanziale. Di qui la nostra assoluta tranquillità». Guido Calvi, legale del presidente di Capitalia, Cesare Geronzi, commenta così l’apertura di un nuovo fascicolo di indagine per associazione a delinquere finalizzata alla truffa aggravata per otto indagati, tra cui il suo assistito e l’ex numero uno di Cirio, Sergio Cragnotti. Un’ipotesi di reato, quella dell’associazione a delinquere, finora non contemplata negli atti dell’inchiesta sul crac Cirio condotta dai pm romani. Il nuovo fascicolo si riferisce infatti a ipotesi di reato formulate a Milano nel 2005 e trasferite per competenza a Roma solo lo scorso 16 aprile.