Ancora nomine firmate Montino

PALLONE (PDL) «La Bonino e la sinistra si sono riempiti la bocca di parole come legalità e rispetto salvo poi dimostrare il contrario»

Siamo ai provvedimenti monocratici. È da qualche settimana che si rincorrono, nei corridoi della Regione Lazio, voci di nomine e di incarichi firmati all’ultimo minuto nelle aziende sanitarie e nelle agenzie regionali, ma mai si sarebbe pensato di trovare tra questo genere di scartoffie pure decreti presidenziali siglati dal reggente regionale (ancora per poche ore), Esterino Montino.
E invece c’era proprio da pensarlo, perché nell’ultimo mese colto da impeto decisionista ha firmato decreti presidenziali come se piovesse. In un qualsiasi altro periodo della legislatura questi provvedimenti sarebbero stati e sarebbero dovuti essere soltanto oggetto di delibere di giunta. Ovverossia frutto di valutazioni collegiali. Invece no. La scelta è stata quella di perseguire la strada del pugno duro e del comando. Ed ecco i frutti. Quello più sostanzioso è il decreto per la nomina del presidente dell’Ente parco Monti Ausoni. Il fortunato assegnatario è tal Onorato Mazzarino che fino a qualche mese prima ricopriva l’incarico di commissario dell’ente. Un nome che è comparso anche come candidato della Lista Bonino e che ha raccolto tutt’altro che un risultato eccellente. Solo 1.071 preferenze. Ma questo è solo un problema di chi ha scelto di candidarlo mentre, la nomina in questione interessa tutti i cittadini del Lazio se non altro perché fatta a dispetto della normativa vigente che impone tanto di vincolo valutativo. Ecco il chiarimento che ci vuole. «Si tratta di un atto illegittimo visto che, per la sua validità, è vincolante il parere della Commissione Ambiente, come recita lo statuto regionale. Eppure - chiosa il vice coordinatore del PdL del Lazio, l’europarlamentare Alfredo Pallone - questa Commissione non è mai stata convocata, nonostante fosse comunque un organo in carica, anche in caso di scioglimento del Consiglio. Insomma, Emma Bonino e la sinistra si sono riempiti la bocca in campagna elettorale di parole come legalità e rispetto, salvo poi dimostrare con i fatti tutto il contrario».
Ma non è finita qui. Il decisionista Montino, preso nel vortice assolutista, ha continuato con la nomina - era già il primo marzo e quindi si era già in campagna elettorale piena - del garante per il Servizio idrico integrato. La scelta è caduta su Francesco Gubernale, già funzionario dell’Area difesa del suolo. Così si è proceduto pure per l’Ipab di Bomarzo (Istituti di assistenza e beneficienza) dove è stato rinnovato tutto l’intero consiglio di amministrazione che consta di 5 membri. E c’è da aggiungere in questo caso preciso che per gli Ipab le nomine non sono sottoposte a spoyl sistem. Così altrettanto sarà per l’Ipab Niccolò Piccolomini, dove è stato nominato un membro del consiglio di amministrazione. Si tratta di Giovanni Franco che attualmente ricopre anche l’incarico di direttore del dipartimento istituzionale. Anche per l’Ipab San Vincenzo de Paoli la penna di Montino ha decretato un nuovo membro del cda: Michela Proietti incaricata della segretaria del capo ufficio di gabinetto della presidenza della giunta. Per concludere un’altra investitura ha interessato l’Ipab Sant'Alessio. Maurizio Pucci, già direttore Protezione civile regionale, siede da qualche giorno su una poltrona del cda. E su queste ultime nomine arriva il j’accuse del consigliere PdL Massimiliano Maselli che assicura: «Impugneremo tutti gli atti regionali, siglati in queste ore e che autorizzano in agenzie e società regionali simili procedure, davanti alla giustizia amministrativa».