Ancora polemiche sulla nomina dei sottosegretari

«La nomina dei sottosegretari da parte del presidente della Regione Lombardia è perfettamente legittima». Replica del Pirellone alle critiche sollevate ieri dal centrosinistra, dopo che l’ufficio legale del Consiglio regionale ha dichiarato che «i decreti con cui il governatore Roberto Formigoni ha nominato tre sottosegretari alla presidenza potrebbero presentare profili di illegittimità». Un parere che era stato richiesto dal capogruppo Ds Giuseppe Benigni, che ora torna alla carica e ritiene che è una «conferma che la normativa regionale non prevede queste figure». L’ufficio legale sostiene che i decreti con cui è stato affidato l’incarico ai consiglieri Raffaele Cattaneo (attuazione del programma), Antonella Maiolo (diritti dei cittadini e pari opportunità) e al presidente dell’Irer Adriano De Maio (alta formazione, ricerca e innovazione) potrebbero essere illegittimi «per la carenza di previsione normativa dei conferimenti stessi», e aggiunge che le competenze dei sottosegretari «sembrano ricalcare gli ambiti e le modalità proprie dell’operato degli assessori». Gli incarichi, pertanto, «potrebbero essere considerati un’alterazione, per via amministrativa, della stessa struttura di governo statutaria della Regione».
Ma una nota della presidenza replica punto per punto, sottolineando che «la Costituzione stessa stabilisce che il presidente stabilisce e dirige la giunta e ne è responsabile, e con la riforma introdotta dalle leggi costituzionali il suo ruolo si è arricchito di attribuzioni che hanno reso necessaria l’istituzione di figure di supporto alla sua azione».