«Ancora possibile il terzo scalo a Frosinone»

«Se l’aeroporto non si farà la responsabilità sarà di Marrazzo»

«Basta con le dichiarazioni di facciata. Dietro la bocciatura dell’aeroporto di Frosinone non c’è nessun tecnicismo ma soltanto il fallimento della politica del governatore Marrazzo, dell’assessore alle Pmi, Francesco De Angelis e del presidente della Provincia di Frosinone Francesco Scalia, che non sono stati in grado di fare squadra e sistema». Questo il commento del capogruppo regionale di Fi, Alfredo Pallone, alle affermazioni rilasciate ieri dal circolo frusinate dei Verdi in merito al rapporto Enac ed Enav che ha differito a settembre il tavolo tecnico per la costruzione del terzo aeroporto del Lazio, inizialmente previsto per lo scorso 30 giugno. Un rapporto, avevano sottolineato i Verdi, «che assegna a Frosinone un punteggio molto più basso rispetto allo scalo viterbese», facendo cadere «l’esiziale ipotesi di un aeroporto nella Valle del Sacco». Ma Pallone non è d’accordo: «Il progetto è ancora recuperabile, ma bisogna fare come i viterbesi che sulla questione sono riusciti a creare sinergie istituzionali e politiche prescindendo dalle coalizioni di appartenenza». «Non solo - continua l’esponente azzurro -. Abbiamo il sospetto che il Frusinate sia stato sacrificato sull’altare di interessi politici extraregionali per privilegiare la nascita di un polo aeroportuale a Pontecagnano - nel Salernitano - il cui grande sponsor è il sottosegretario ai Trasporti, Annunziata. E siccome due aeroporti nel Centro-Sud sarebbero troppi, ecco preferire quello di Viterbo per privilegiare di riflesso quello salernitano».
Ma Pallone non risparmia dure critiche ai Verdi: «Il tripudio con cui hanno accolto la probabile bocciatura dello scalo nel Frusinate dimostra l’assoluta incapacità da parte del centrosinistra di diventare un interlocutore serio per le imprese, il turismo, lo sviluppo economico e per i tanti disoccupati della provincia. Invece di dedicarsi a tavoli “spiritici” e improduttivi come “Frosinone 2015”, Regione e Provincia di Frosinone avrebbero dovuto abbandonare le pure dichiarazioni d’intenti e dedicarsi fattivamente alla realizzazione dello scalo anche attraverso il miglioramento delle infrastrutture esistenti. Oggi, secondo quanto riferiscono i Verdi, ci troveremmo con punteggi decisamente inferiori al Viterbese a dimostrazione dell’imperizia con la quale si è mossa la sinistra». Punteggi che l’esponente azzurro definisce tuttavia «opinabili e non suffragati da elementi valutativi incontrovertibili. Di certo, questo disimpegno di Marrazzo, De Angelis e Scalia rappresenta un vero e proprio tradimento delle aspettative delle associazioni di categoria e dei disoccupati, che da questo aeroporto avrebbero trovato un importante motivo di sviluppo economico e un’occupazione lavorativa con una prospettiva di stabilità».