È ancora rissa sul G8: Oliveri contro Vincenzi

«Quando il sindaco di Genova afferma, sulla bocciatura della commissione d'inchiesta parlamentare sul G8, che la decisione è un'offesa per la città credo esprima una posizione di parte e non il sentimento prevalente dei genovesi». Renata Oliveri, rivale del presidente Repetto, ha aperto ieri i lavori del consiglio provinciale e subito, sul G8, si è accesa la bagarre politica fra centrodestra e centrosinistra che ha scosso gli animi. «Se Marta Vincenzi vuole essere il sindaco di tutti - ha continuato - deve avere rispetto per quella parte di città che chiede giustizia e non inchieste parlamentari che si concluderebbero con due verità contrastanti e quindi riaprirebbero ferite e lacerazioni. Al contrario, credo sia necessario esprimere solidarietà, fiducia e consenso ai magistrati che seguono questa complessa indagine. È questa la vera operazione verità che Genova attende per potere chiudere la dolorosa pagina della nostra storia. Altro che indagini politiche, in odore di parzialità. Pure il ministro Di Pietro ha parlato di inchiesta parlamentare a senso unico contro le forze dell'ordine». Federico Campanella, dell'Ulivo, ha invece sostenuto la Vincenzi rispondendo che la bocciatura costituisce motivo di riflessione e preoccupazione e che la commissione avrebbe potuto eliminare ombre e dubbi. A sostegno di Campanella e del sindaco Marta Vincenzi, sono intervenuti il capogruppo di Rifondazione Massimo Benzi, Stefano Volpaia dell'Ulivo e il capogruppo dei Verdi Angelo Spanò. Il presidente Alessandro Repetto, che aveva espresso amarezza e sorpresa per la bocciatura della commissione d'inchiesta sui fatti del G8, non ha risposto a Oliveri. «Non commento le prese di posizione del sindaco, come quelle del presidente della Regione - ha detto Repetto - per correttezza istituzionale. Stimo le forze dell'ordine e rispetto il ruolo e il lavoro della magistratura, ma la mia esperienza mi insegna che molte verità su fatti avvenuti in anni bui della nostra Repubblica, non sono mai venute a galla. Auspico che si faccia finalmente chiarezza, senza pudore, su quello che è avvenuto a Genova in quei giorni e nel formulare questa richiesta ritengo di rappresentare il desiderio di tutti i cittadini. Così come mi auguro che la manifestazione in programma il 17 sia pacifica per evitare ulteriori strumentalizzazioni».