Ancora sangue a Milano: in fin di vita per uno scippo

La donna è stata trascinata per metri con la sua bicicletta. Proprio come accaduto al ghisa ucciso. <a href="/fotogallery/donna_coma_dopo_scippo_milano/id=3684-foto=1-slideshow=1?" target="_blank"><strong>FOTO</strong></a>

Finire in coma per uno scippo. Sembra follia, ma non è poi così raro. Ieri è capitato ancora, con la stessa violenza. Vittima del borseggio è stata una nota imprenditrice di 54 anni, Alessandra Galdabini, direttore generale della Microsys, derubata in piazza Repubblica, angolo bastioni di Porta Venezia, mentre stava tornando a casa in bicicletta. Ora è ricoverata in gravi condizioni al Policlinico. Due persone in sella a uno scooter hanno affiancato la donna in bici per scipparle una delle borse che aveva nel cestino. Lei è caduta e i due, impietosi, l’hanno trascinata sull’asfalto per diversi metri, probabilmente per strapparle di dosso anche la tracolla, provocandole un trauma cranico facciale. Sul posto sono intervenuti i medici del 118 che hanno constatato lo stato di coma. Le indagini sono ora coordinate dalla polizia di Stato e gli inquirenti stanno analizzando i filmati delle telecamere presenti in zona. L’imprenditrice usava abitualmente la bici per i suoi spostamenti in città.

Purtroppo non si tratta di un episodio isolato. Lo scorso 23 settembre in via villa Mirabello, zona Maciachini, Nicoletta Teti, 81 anni, era stata trovata a terra priva di sensi. L’anziana era stata scippata da due delinquenti in motorino e scaraventata sul marciapiede. Il colpo alla testa le fu fatale: dopo poche ore morì all’ospedale Niguarda. L’episodio lasciò atterrita la città e lo stesso sindaco Giuliano Pisapia inviò una lettera alla famiglia in cui, assieme allo «sgomento e al dolore», prometteva un incremento della presenza sul territorio della polizia locale. L’intenzione è stata ribadita ieri durante la commissione consiliare Sicurezza durante la quale sono state ascoltate le richieste delle rappresentanze sindacali degli agenti della polizia locale.

L’esigenza di maggior presenze per strada si fa sentire sempre più forte, soprattutto dopo l’uccisione del vigile Nicolò Savarino, travolto da un Suv. Il Comune dovrà quindi rispondere alle richieste di maggior presenza sul territorio, nei quartieri. Del centro e della periferia. La gente chiede sicurezza. E non dimentica chi è morto per niente in strada. Per una lite, per uno scippo. Un altro caso che lasciò sgomenta Milano fu quello di Gilberte Francoise Guenzod, un’anziana di 81 anni di origine svizzera, che venne scippata da due malviventi in motorino mentre stava pedalando lungo via Pirelli, non lontano dalla stazione Centrale.

Anche in quel caso stessa ferocia: uno strattone, una caduta violenta, un colpo alla testa e subito il ricovero in condizioni gravissime all’ospedale Niguarda.