Ancora uno sgombero Ciardi: «Adesso basta Roma Natura attivi i suoi guardiaparco»

Dopo le segnalazioni dei cittadini della zona è arrivato lo sgombero. Rimossi i tre insediamenti abusivi che da qualche mese erano sorti all’interno del parco di Monte Mario, una zona verde protetta. Un blitz iniziato alle 2 di martedì e durato fino all’alba da parte degli agenti del XVII Gruppo della Municipale, diretti dal comandante Antonio Bertola. Per l’individuazione dei luoghi occupati ci si è avvalsi dell’«Aquila 1», l’elicottero in dotazione al Corpo. Smantellati circa 20 ricoveri di fortuna disseminati all’interno del parco e mimetizzati tra la folta vegetazione. In totale, 34 uomini e 16 donne, tutti di nazionalità romena e dediti all’accattonaggio in centro storico sono stati scoperti a vivere in mezzo a sporcizia, ratti e deiezioni. Operazione che ha impegnato anche il personale dell’Ama per la rimozione di una gran quantità di rifiuti. Si tratta del quarto intervento in dieci mesi nel Parco di Monte Mario.
«Quella di oggi è la terza operazione in pochi mesi che conduciamo nell’area di Monte Mario. Questo parco - spiega Giorgio Ciardi, delegato alla Sicurezza del sindaco Gianni Alemanno - ricade nelle competenze dell’Ente Roma Natura, che dipende dalla Regione Lazio. È decisamente ora che l’assessore Zaratti, dopo le tante dichiarazioni rese, si occupi di far funzionare adeguatamente questo Ente. Non è possibile che le inefficienze della Regione finiscano per ricadere sempre sul Comune. Hanno personale, guardia parchi, funzionari e fondi: possono anche cercare di evitare che le baracche si riformino a causa della loro inerzia, la stessa che, per gli anni in cui il centrosinistra ha governato Roma, ha consentito che nella città proliferassero situazioni di degrado come questa. Ora basta».
Polemico con «Roma Natura» anche Luca Aubert, capogruppo del Pdl al XVII Municipio, che innanzitutto «ringrazia gli agenti del XVII Gruppo della Polizia Municipale per la vasta operazione di sgombero all’interno del Parco naturale di Monte Mario». «Questo è un problema che si ripresenta da troppi anni - dichiara in una nota - e che ancora vede la reiterata assenza dell’Ente Roma Natura che come da contratto dovrebbe vigilare sulla riserva tramite i guardia parco. A questo punto ritengo necessario riavviare quel confronto già aperto in passato con la prefettura, le commissioni consiliari ambiente e sicurezza del Comune di Roma, e in particolare con la cittadinanza, per quanto riguarda la rivalorizzazione dell’area al fine di concertare quale sia la destinazione più funzionale alle esigenze di questo quadrante della città, in attesa di un dialogo fattivo con la Sovrintendenza e con Roma Natura, sotto cui ricade la gestione del parco di Monte Mario». «Inoltre - conclude Aubert - è evidente che è necessario monitorare con attenzione a cadenza quotidiana l’area con una azione preventiva delle forze dell’ordine per evitare che il Casale e le zone limitrofe vengano rioccupate abusivamente, creando situazioni di disagio e pericolo per i residenti. Quell’area, compreso il Casale degli Strozzi potrebbero essere ben utilizzate anche come spazio sociale per i più giovani e i più anziani».