Ancora ubriachi alla guida: tre vittime sulle strade 

Due uomini hanno perso la vita, a Palermo e Imperia. Responsabili uno slavo senza patente e un torinese ubriachi al volante. Morta una ragazza di 16 anni di Ostia: un uomo brillo ha tamponato lo scooter su cui viaggiava

Palermo - Anche una ragazza di 16 anni tra le vittime della strada. E' morta ieri mentre percorreva in sella allo scooter di un amico una strada di Ostia. Si è scontrata con un'auto. Il conducente, un uomo di 47 anni di Pomezia è stato trovato positivo al test alcolemico. L’uomo, che si era fermato a soccorrere i due ragazzi, aveva superato il limite consentito dalla legge, ma non di molto, come ha reso noto la polizia municipale. E questa mattina altre due persone sono morte perché coinvolte in incidenti causati da conducenti ubriachi. Si tratta di un uomo di 45 anni di palermo, Giuseppe Zuccone, morto in uno scontro frontale tra una Fiat Croma guidata da uno slavo ubriaco e la sua Fiat Tempra in cui viaggiavano anche sua moglie e tre figlie; e di un 40enne di Sanremo travolto da un giovane torinese sulla strada per Imperia mentre si stava recando nella città ligure con il suo scooter. Anche in questo caso l'uomo che lo ha investito presentava un tasso alcolemico di gran lunga superiore al consentito.

L'incidente di Palermo L'impatto violento tra la Croma dello slavo e la Tempra del palermitano è avvenuto sulla strada statale 121 che collega Palermo ad Agrigento. Nello scontro frontale ha perso la vita Giuseppe Zuccone, un palermitano di 45 anni, mentre con la moglie e le tre figlie faceva rientro a Palermo. A causare lo scontro è stato uno slavo di 37 anni, Milovan Radosavljevic, che guidava ubriaco. Nell'impatto il palermitano è morto sul colpo, mentre sono rimaste lievemente ferite la moglie e le figlie. L'uomo che guidava con un tasso alcolemico superiore al consentito nel sangue, in seguito all'incidente, ha lasciato l'auto ed è scappato, ma è stato rintracciato poco dopo dagli uomini della polizia stradale. Sottoposto al test alcolemico, l’immigrato è risultato positivo con un tasso dell’1,32% a fronte del limite di legge di 0,5. Lo slavo era inoltre privo di patente ed era stato già raggiunto da un decreto di espulsione dall’Italia. È stato arrestato e si trova al momento piantonato in ospedale, ma le sue condizioni non sono gravi.

Lo scontro ad Imperia Era "ubriaco fradicio" il giovane che questa mattina a Santo Stefano al Mare (Imperia), intorno alle 6.40, ha provocato la morte di un sanremese di 40 anni, che stava viaggiando con il suo scooter in direzione di Imperia. Lo ha affermato Andrea Frumento, commissario capo della polizia stradale di Imperia, in base ai risultati dell’etilometro. L’investitore, un 27enne torinese, in riviera per le vacanze, stava guidando l’auto con un tasso alcolemico di 1,95, la fascai più pericolosa. Poco prima dell’entrata a Santo Stefano, ha perso il controllo della vettura, invadendo la carreggiata opposta, dove stava procedendo l’uomo sullo scooter. L’impatto è stato violentissimo e il 40enne è stato sbalzato oltre il guard-rail, finendo sull’ex strada ferrata. Sul posto, con i vigili del fuoco di Sanremo, e i militi della Croce Verde di Arma di Taggia, sono intervenuti i medici del 118, che hanno cercato di rianimare il ferito invano. L’investitore è stato denunciato a piede libero. La vittima è Giovanni Costante, il motociclista sanremese di 40 anni, sposato e padre di una bambina. Era diretto verso Imperia, quando l’automobile impazzita è sopraggiunta all’improvviso centrando in pieno la sua motocicletta, una Yamaha Fazer. L’uomo è stato sbalzato in aria e scaraventato dall’altra parte del guardarail.

Verona: ubriaco fugge al posto di blocco Ubriaco e probabilmente drogato, un uomo che viaggiava a folle velocità in contromano sulla statale 11 è stato arrestato dai carabinieri di Peschiera del Garda (Verona) dopo un lungo inseguimento nel corso del quale la Golf del fuggitivo ha causato danni ovunque. Dopo aver tentato di buttare fuori strada la vettura dei militari, l’uomo si è schiantato contro un muretto ed è stato arrestato. Sottoposto alla prova dell’etilometro, l’uomo, Walter Fabio Conti, 44 anni, milanese, è risultato avere valori di alcol nel sangue nettamente superiori alla norma (1,74 grammi per litro), che all’esame delle urine sono saliti a 2,7, facendo riscontrare anche la positività alla cocaina. All’uomo la patente era già stata ritirata per guida in stato di ebbrezza. Ora rischia la sospensione da 2 a 4 anni, oltre alla sottrazione di ben 67 punti dal documento.