Andaloro, il giovane talento pluripremiato

«Ho avuto modo di ascoltare il giovane pianista Giuseppe Andaloro a Bolzano, in occasione del Concorso Internazionale Ferruccio Busoni, e sono stata colpita dalla sua grande sensibilità e dalla sua seria preparazione. Le sue straordinarie qualità, la sua intelligenza, il suo gusto musicale gli consentono delle scelte interpretative molto personali e affascinanti». Un giudizio inappellabile considerato che a formularlo è Maria Tipo, concertista ma soprattutto forgiatrice di talenti (dalla sua bottega uscirono Andrea Lucchesini e Pietro De Maria). Andaloro è pianista, compositore nonché una delle più interessanti promesse che i Conservatori italiani, pur in tempi di incertezze, abbiano saputo creare negli ultimi anni. Il classico miracolo all’italiana con cui il pubblico della Società dei Concerti, stasera (ore 21), avrà modo di misurarsi nuovamente dopo passate esibizioni di questo interprete cresciuto nella normanna Palermo e poi migrato a Milano per completare gli studi con Vincenzo Balzani. Andaloro ha tutte le carte in regola, ratificate anche dai sommi vertici se il Ministero Italiano dei Beni Culturali, due anni fa, lo premiava per merito artistico. Per testarsi, per catturare l’attenzione di media e organizzatori musicali, Andaloro ha vissuto anni passando di concorso in concorso. Lui sdrammatizza quando è invitato a parlare del ricco medagliere frutto di anni di studi pazzo e disperato, spiega che alla fine le competizioni sono un terno all’otto, in realtà la presenza del suo nome nella lista degli iscritti a lungo ha inquietato gli altri concorrenti, perché si sapeva come sarebbe andata a finire. Stasera porta un programma di estrema tradizione, con le Trentadue Variazioni in do minore di Beethoven, Preludio Corale e Fuga di Franck, Weinen, Klagen, Sorgen, Zagen di Liszt e il novecentesco Gaspard de la Nuit di Ravel.
Andaloro
sala Verdi Conservatorio
stasera ore 21
ingresso 20, 25 euro