Andar per cantine e trattorie nella capitale del cinghiale

Mare e colline che raccontano una Toscana lontana dagli stereotipi più classici, anche le tonalità di verde sono in grado di destare stupore rispetto all'affascinante luce dipinta da Leonardo Da Vinci. E' il territorio che si estende tra la Val di Cornia e la Maremma di Massa Marittima del Monteregio, un tempo zona paludosa e malsana, che vive un vero momento di grazia: un luogo dove la terra è un valore antico ma allo stesso tempo diventa la porta di accesso alla contemporaneità attraverso le sue cantine che sono piccoli gioielli architettonici. Il miglior modo per conoscere questa Toscana più intima e meno blasonata è quello di «assaggiarla», assaporando le diverse versioni del vino Maremma Toscana Doc e le specialità a base di cinghiale. Per raggiungere la Maremma e visitarla l'unico modo è in auto, dista da Firenze un paio d'ore. Ed è proprio dalla «capitale» del cinghiale, Suvereto, che consigliamo di partire alla scoperta del territorio. Si tratta di un piccolo borgo medievale dalle mura merlate che si gira a piedi. Questo angolo di Maremma in provincia di Livorno è una terra fertile e sana - senza contaminazioni dovute a produzioni intensive- negli ultimi vent'anni si è scoperta ottima per la produzione vinicola, in particolare del Sangiovese e degli ulivi per la produzione di olio toscano Igp. E per assaporare tutta l'essenza di queste terre, un punto di partenza obbligato è la cantina Tua Rita nella località Notri (www.tuarita.it, tel. 0565.829237, info@tuarita.it obbligatoria la prenotazione per la visita in cantina con degustazione) famosa in tutto il mondo per il «Giusto di Notri» che esprime i sapori gradevoli di una terra cordiale e per il superlativo Redigaffi. Spostandosi fra le campagne sono le forme di Petra (www.petrawine.it, info@petrawine.it), la cantina firmata dall'archistar Mario Botta, a essere le vere protagoniste della zona. L'imponente struttura è incastonata nella collina: è la reinterpretazione delle antiche residenze toscane dove l'elemento architettonico si mescolava alla vegetazione. A parlare la lingua etrusca della Val Cornia è il singolare Barricoccio della tenuta Rubbia al Colle (prenotazioni per visite tel.0565.827026, www.arcipelagomuratori.it, rubbia.alcolle@arcipelagomuratori.it). E' un Sangiovese affinato in una barrique di terracotta per 24 mesi. Spostandosi lungo la strada del vino di Monteregio vale la pena di fermarsi a Morisfarms (www.morisfarms.it, tel. 0566.919135): non solo perché si tratta di una delle storiche cantine che raccontano la passione centenaria di una famiglia che produce buon vino, ma anche per il suo belvedere che offre una visione d'insieme unica sul territorio. Se possibile l'orario indicato per arrivare è quello del tramonto quando i colori sembrano essere mescolati dai venti del vicino mare. Altra tappa obbligata per assaggiare il Syrah della Cantina dei Conti di San Bonifacio a Govorrano (www.disanbonifacio.com, tel. 0566.80006): Sustinet Igt Maremma è un vino indimenticabile. Degna chiusura del tour è la tappa Castiglione all'azienda di proprietà dei marchesi Antinori Le Mortelle (www.lemortelle.it, tel. 0564.944003, visita guidata a partire da 15 euro): un trionfo di vigne e frutteti. Merita la visita la particolarissima cantina: è scavata dentro la collina, come se un cono fosse stato inserito al suo interno. Per questo tour enogastronomico il consiglio è di pernottare a Suvereto al Chiostro (www.vacanzeilchiostro.it, a partire da 70 euro a notte) chiedendo una stanza al terzo piano: la suggestiva veduta ripagherà della fatica delle scale mentre per assaggiare la cucina locale fare tappa da «I' Ciocio» (www.osteriadisuvereto.it, tel. 0565.829947). Spostandosi verso Massa Marittima suggeriamo il soggiorno alla Tenuta del Cicalino (www.ilcicalino.it, tariffe settimanali a partire da 560 euro), dove troverete lo chef Salvo Bernardi abile maestro di cucina che non sbaglia una portata reinterpretando i piatti della tradizione toscana: superlativi i tagliolini con cavolo nero e porri. Per chi preferisce i wine resort il consiglio è quello soggiornare dai Conti di Bonifacio a Gavorrano (a partire da 300 euro a notte, prenotazioni tel. 340.7731873).