Andar per monti, a cercare la chiave di tanti paradisi

Il volume di Capecchi invoglia a scoprire la suggestiva bellezza di un entroterra ligure ancora poco conosciuto

Avere in casa questo volume - una piccola opera d'arte - è come possedere una chiave per molti paradisi. A un passo da casa: Trebbia, Aveto, Taro, Oltrepò e Tortonese, Antola, Beigua e Tobbio, insieme ai monti di Genova e del Tigullio, rivelano molte meraviglie e invitano a scoprirle dal vivo. Gli scatti che li incorniciano sono nati da uno sguardo acuto e profondo, lo sguardo di chi i luoghi li vive, prima di tutto: Fabrizio Capecchi, fotografo e autore, che ha alle spalle diverse altre pubblicazioni in tema di splendori naturali, ha abitato egli stesso i monti che descrive con parole e immagini dense di una passione quasi tangibile. Già con «Le vie del sale», Capecchi aveva esplorato e «dipinto» l'area montana dell'Appennino ligure ispirando i suoi itinerari agli antichi percorsi tra la pianura e il mare, toccando vette che regalano panorami incredibili dalla Corsica alle Alpi, dalle isole dell'arcipelago toscano al Monte Rosa. Paesaggi stupendi, ma anche ricchi di patrimonio storico e civile, custodito in una piccola cappella o in un rudere che Capecchi sicuramente conosce bene, e ci presenta come fossero «vecchi amici». Accanto a scorci di natura incontaminata, le tracce dell'uomo ci raccontano silenziosamente un pezzetto di storia: antiche strade lastricate, case rurali, caselle, neviere, rudimentali teleferiche, edicole votive, antichi acquedotti, tracce di fortificazioni che ricordano le battaglie durante gli assedi della città, affacciata sul mare ma da sempre protetta, alle spalle, dai monti. Non è soltanto un libro di fotografie, anche se alcune immagini sono davvero mozzafiato. Non basta avere il click d'autore, la capacità di cogliere luci e sfumature, per dar vita a un libro così. Qui c'è la conoscenza profondissima di chi fin da bambino ha vissuto a contatto con le montagne, scoprendo tratti, scorci e punti di vista che restano ai più sconosciuti. E che riescono a fare amare queste montagne anche a chi non le conosce ancora. Il volume ha una struttura semplice e agevole da consultare: si apre con una carta generale in cui le aree trattate sono evidenziate da diversi colori, poi continua con una serie di cartine geografiche più specifiche correlate ai vari paragrafi. Lo si può trovare in libreria o contattare direttamente l'autore (fabrizio.capecchi@libero.it).
Fabrizio Capecchi: «I nostri monti», Edizioni Croma, 176 pagine, 40 euro.