Come andare per sentieri in Liguria alla scoperta dei «monti del mare»

da Milano

Puoi vederci le aquile, e da lontano, magari, anche le balene. La «terra dei contrasti», del mare e delle montagne, fa un passo in avanti nella ricerca della «bellezza» e affina profili e contorni per attirare sempre più visitatori. Grazie a un progetto realizzato dalla Regione, la Liguria rilancia se stessa, borghi e sentieri, nel mondo ancora inesplorato del turismo ecosostenibile. Proprio ieri infatti, alla libreria «White and adventure» di Milano, è stato presentato il «restyling» della famosa «Alta via dei Monti Liguri», il percorso lungo 400 chilometri che si inerpica, tra sterrati e sottobosco, su per la schiena sottile della regione che si affaccia sul Mediterraneo.
«Si tratta di un corridoio ecologico che per noi è una grande risorsa - ha spiegato Angelo Berlangieri, direttore dell’Agenzia “In liguria“ - un percorso fin dentro la natura, di grande pregio, già molto amato dagli appassionati di trekking e che offre viste bellissime anche sul Mediterraneo. Il restyling ha riguardato la costruzione di sette nuovi Centri per Visitatori che sono stati creati proprio nei parchi naturali della Liguria, lungo il tracciato dell’Alta via dei Monti. Un progetto importante che dà una spinta nuova al turismo e che, speriamo, possa attirare nuovi turisti affascinati non solo dal mare, ma anche dall’entroterra».
Perché questo, finora, è stato sempre un po’ il limite di una terra famosa, soprattutto, per i paesini delle Cinque Terre e il loro parco naturale.
«La Liguria è molto di più - ha chiarito Maurizio Robello, dell’Ente parchi - da fuori la si conosce solo per il mare, ma l’80% del suo territorio è costituito da montagne. E credetemi, sono bellissime».
I centri, molti attivati da pochi mesi, altri prossimi all’apertura, hanno proprio lo scopo di suggerire ai curiosi il lato B della regione, l’altra faccia del suo splendore, quello che per trovarlo lo devi cercare avventurandoti più dentro, oltre la costa, su per i paesini, dietro ai colli. I centri (a Nava, Cadibona, Sassello, Giovi, Torriglia, Bocco, Cornoviglio) sono, di fatto, delle strutture dislocate lungo tutto l’arco delle montagne e offrono, per tutto l’anno, servizi di accompagnamento e di trasporto per gli escursionisti (anche diversamente abili). Ci sono guide turistiche, mappe dei sentieri, in alcuni è anche possibile alloggiare. E per chi vuole spostarsi dai monti al mare è anche disponibile lo «Sherpa Bus» per i collegamenti dalla costa fino al centro informazioni.
«La Liguria - ha commentato Margherita Bozzano, assessore al Turismo - è una terra bellissima, ma molto fragile. È angusta e sovraffollata, soprattutto al mare. La nostra ambizione è spostarci da un turismo di massa estivo a un flusso turistico che dura tutto l’anno e che passa anche dalle montagne. Questo è quello che intendiamo quando parliamo di turismo sostenibile». Farsi un giro per l’Alta via non vuol dire scoprire solo le sette tappe dei centri. Ma anche tutto quel mondo mignon e autoctono di agriturismi, alberghi, bed&breakfast, itinerari per mountain bikers, affacci sulle vallate, ristoranti e borghi che mischiano sapori antichi e ancestrali. Di terra e di mare.