Andrés Zarraquino Herrero & C.

Hermano Honorato Andrés (Andrés Zarraquino Herrero), hermano Florencio Martín (Alvaro Ibáñez Lázaro) ed hermano Ambrosio León (Pedro Lorente Vicente), rispettivamente di ventotto, ventitré e trentadue anni, erano tre religiosi spagnoli dei Fratelli delle Scuole Cristiane. Prestavano la loro opera nel collegio Bonanova di Barcellona quando li sorprese la guerra civile del 1936 e la caccia al cattolico. I miliziani fecero irruzione nel collegio e chi potè scappò. Fratel Honorato andò errando per la città senza riuscire a trovare un rifugio sicuro. Lo stesso fece fratel Ambrosio. L'unico che potè ripararsi in qualche modo fu fratel Florencio, il più giovane, che restò nascosto per qualche giorno in casa del cugino Pablo Ibáñez. Ma i miliziani tenevano d'occhio l'abitazione e fratel Florencio, per non compromettere chi lo ospitava, si eclissò. Servì a poco, perché suo cugino finì fucilato per averlo accolto. I tre religiosi si incontrarono casualmente per le strade di Barcellona e decisero di cercare di raggiungere a piedi Valencia, dove speravano di trovare miglior riparo. Ma a Valencia non ci arrivarono mai. I loro cadaveri furono ritrovati all'altezza di Benimaclet, lungo la strada per Sagunto. Finirono in una fossa comune nel cimitero di Valencia, dove mani pietose riuscirono a seppellirli in qualche modo e in tutta fretta. C'è qualcosa di veramente demoniaco in questa sete di sangue cristiano che accomuna tutte le rivoluzioni ideologiche. Sia per l'ossessiva ripetitività che per la perfetta inutilità. Ma i cosiddetti «laici» non se ne accorgono mai.
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