Andrea Bocelli e Monica Bellucci testimonial di Roma nel mondo

Promo da esportazione: anche le suggestioni pucciniane della trama e dei personaggi di "Tosca" nel cortometraggio firmato da Franco Zeffirelli

Roma - Roma? È una città che non ha bisogno di presentazioni. È bella. Per alcuni molto bella. È famosa. Ed è in cima alla lista dei desideri (come accertato all’ultima edizione della Borsa internazionale del turismo). Eppure... Eppure ha bisogno di ricorrere a una squadra di fuoriclasse per difendere la sua immagine contro la concorrenza di Parigi e Londra. Il sindaco Alemanno ha chiesto a Franco Zeffirelli, regista e uomo di cultura, di firmare un cortometraggio «da esportazione». Scegliendo, insieme con lui, la squadra più adatta. Ed è così che ieri pomeriggio, nella villa del maestro immersa nel verde dell’Appia antica, si sono incontrati i tecnici e i protagonisti del promo: Andrea Bocelli e Monica Bellucci per una prima riunione. Di questa coppia da esportazione, il maestro non fa che dire meraviglie. «Andrea? È semplicemente il miglior tenore che esista al mondo. Monica? È di una bellezza rara. Davvero incredibile. E, aggiungerei, assolutamente romana. Cioè nella sua bellezza si ritrovano tutte le donne più celebri della romanità». Peccato che la signora Cassel non sia proprio romana (al massimo tiberina, essendo nata e cresciuta in terra umbra a Città di Castello). Comunque il maestro - che per questo impegno «civico» non prenderà alcun compenso - ha in serbo un altro «asso nella manica». Si tratta di Giacomo Puccini. Il cortometraggio, infatti, sfrutterà le suggestioni, la trama e i principali personaggi della Tosca come trait d’union per riscoprire - come spiega lo stesso Zeffirelli - «i luoghi di una città mai abbastanza capita, mai abbastanza apprezzata». D’altronde, prova a scherzare Zeffirelli, «Michelangelo è venuto a Roma per dipingere il Giudizio Universale. Solo una città come questa poteva ospitare un simile capolavoro». Andrea Bocelli, dal canto suo, non si limiterà a questa prova romana. Prima di volare all’estero per una serie di concerti in Germania e negli States, il tenore sarà «romano» in altre due occasioni. La prima è un recital nella cornice dell’anfiteatro Flavio. Un recital per 350 fortunati (ma generosi) spettatori che si terrà il 25 maggio. Soprattutto un concerto in favore dei terremotati abruzzesi. Il sindaco Alemanno ha già ventilato l’ipotesi di allestire dei megaschermi fuori dal Colosseo per chi non potrà entrare (e - secondo le stime - saranno migliaia). Il secondo appuntamento: due giorni dopo. Il 27 maggio Bocelli (di provata fede interista) sarà all’Olimpico per la finale di Champions. «Canterò. E sarò felice di farlo perché amo il calcio. Avrei solo voluto un’altra finale».