Andrea Doria e i Savoia

Egregio Signor Vignettista Davide Sacco, mi riferisco a «il Giornale» di venerdì 12 maggio 2006, pagina 44 cronaca ed in particolare alla espressiva vignetta con la quale Ella interpreta la venuta dei Savoia a Genova lo scorso 2 maggio, facendovi figurare il ligure Andrea Doria del secolo XVI che con dagha sguainata in mano domanda aggressivo: «Dove sono i Savoia?».
La sua vignetta interpreterebbe un atteggiamento assolutamente odierno del grandissimo ligure Andrea Doria, come da Lei abilmente disegnato e visto all’oggi 2006.
Peraltro la Storia ci dice che un «altro Savoia» il giovinetto Emanuele Filiberto di soli 16 anni, sfuggito all’assedio dei franco-barbareschi ottomani del castello della Nizza allora sabauda, giungeva rocambolescamente a Genova nell’anno 1543, dove Andrea Doria si trovava con le sue «private» galee per chiedere soccorso al grande ammiraglio.
Ed il soccorso ci fu: la flotta privata di Andrea Doria, imbarcherà il Duca Carlo II - il Buono - e gli armati lombardo-spagnoli forniti dal governatore imperiale di Milano, raggiunge il ponente e mette in fuga le milizie mercenarie francesi ed obbliga la flotta ottomana-musulmana di Barbarossa a lasciare la rada di Villefranche ed a ritirarsi a Marsiglia.
Così la città di Nizza tornava in possesso dei Savoia e la Dinastia dei Savoia per le vittorie di Emanuele Filiberto nelle armate imperiali di Carlo V e Filippo II avrebbe iniziato quel percorso che l’avrebbe fatta brillare nel vasto cielo d’Europa fino all’oggi. Si può ben dire che proprio Andrea Doria con le sue galee e la sua spada fu vitale per i Savoia di ieri e di oggi. Grazie per l’attenzione e complimenti per la sua mano di vignettista.