Andrea Luciani, la capitale ha il suo James Taylor

Jacopo Granzotto

Il country rock è il suo credo musicale. Le rarefatte, e un pò acide, atmosfere della San Francisco fine anni Sessanta o le rilassate sonorità di James Taylor sono pane per la sua chitarra dolce&pugnace. Bravi come lui a riportare indietro nel bel tempo andato ce ne sono pochi in Italia. Lui si chiama Andrea Luciani e lo potete ascoltare questa sera ma anche mercoledì prossimo da «Ristrò» a via della Conciliazione a partire dalle 19,30 e fino a sopraggiunta stanchezza. In scaletta le cover dei già citati cantautori, più qualche incursione nel pop extralusso di Elton John, Eric Clapton e Michael Bublè. Dolce musica per stanche orecchie, si potrebbe dire.
Andrea Luciani, esordisce giovanissimo sulla pedana del Folkstudio Giovani nei primi anni Ottanta. È proprio il boss Giancarlo Cesaroni il primo a proporgli di incidere un album per l’etichetta del Folkstudio, a condizione però che abbandoni la scrittura in inglese, cosa che in quel momento non si sente però di fare.
Nel 1984 si piazza terzo nel concorso «Indipendenti», indetto dalla rivista «Fare Musica». Una sua canzone viene inserita in una cassetta pubblicata nel giugno 1985. Nell’autunno dello stesso anno viene invitato a suonare a «Un certo discorso», il programma di Radiotre curato da Pasquale Santoli e condotto in quella edizione da Tonino Roscitto e Giancarlo Susanna, e inaugura una serie di concerti in diretta cui partecipano tra gli altri i Denovo, i Gang e i Moda. Alcune proposte di produzioni discografiche non vanno in porto (sempre per la sofferta questione della scrittura in inglese). Dopo un lungo periodo, in cui peraltro non smette di scrivere, cantare e suonare, incide finalmente il primo album «Songs from my Past», realizzato in assoluta autonomia con una piccola schiera di musicisti romani.Ha fatto qualche incursione televisiva, tra cui un’apparizione nel tg di Rainews 24.
Tra i suoi punti di riferimento musicali ci sono Bruce Cockburn, Joni Mitchell, Neil Young e soprattutto l’amato James Taylor. A quest’ultimo è dedicata una costante presenza nei club della capitale con la band JT, specializzata nella ripresa dei classici del cantautore americano. Una sua canzone «Libera di Vivere» (edizioni Lambretta Records) è disponibile per un ascolto anche in internet su www.lambrettarecords.com.
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