Andrea: se va male farò il medico

da Cava dei Tirreni (Salerno)

Identificazione delle proteine separate mediante elettroforesi bidimensionali e spettrometria di massa. E abituati fin qui a congiuntivi sconnessi e avverbi facoltativi, i provinatori di Campioni non credono alle proprie orecchie. Il fatto è che Andrea - brindisino, 27 anni, trapiantato a Milano - qui si è presentato come portiere; ma domattina (cioè oggi, per chi legge) sarà dottore. E questo è il titolo della sua tesi di laurea. «In biotecnologie mediche - precisa lui, disinvolto -, ho giocato a calcio fino a 23 anni, poi per quattro ho fatto l’università, e il provino per il programma è capitato proprio alla vigilia della discussione della tesi». Alla faccia degli snob convinti che il calcio sia un sogno solo per chi ha problemi di alfabetizzazione. «Mi sono alzato alle 4 di notte, sono partito alle 5 da Milano, sono arrivato alle 10, a mezzogiorno riprendo il treno, e preparo giacca e cravatta per andare a discutere la tesi». A questo punto la domanda è d’obbligo: quale sarà per lei il vero esame? «Sono tutt’e due una sfacchinata. Ma il massimo sarebbe passarli entrambi».\