Andreotti: la commissione deve proseguire il lavoro

da Roma

«I tempi astratti per votare la relazione finale della Mitrokhin ci sono ma io non ci credo che ci si riuscirà. Ed è per questo che lancio una proposta: continuiamo nella prossima legislatura, e senza preconcetti».
Ad affermarlo è il senatore a vita Giulio Andreotti (nella foto), membro tra i più attivi della Commissione parlamentare di inchiesta sul dossier Mitrokhin, che sottolinea: «Le cose emerse e messe agli atti durante questi anni di attività della Commissione sono tante, e abbiamo bisogno di tempo per ragionarci su».
Sulla strage di Bologna, in particolare, Andreotti dice: «Abbiamo acquisito elementi importanti su quella che si chiama la “pista rossa”. Credo che i magistrati debbano occuparsene. Anche perché ci sono persone in galera per quella strage».
«Non posso che dirmi soddisfatto - commenta Guzzanti -. Abbiamo fatto riaprire il caso Moro e quello sull’attentato al Papa. E il processo per la strage di Bologna indicando una pista del tutto trascurata».