Andreotti: «Sfottetemi pure, grazie»

«La ringrazio per tutte le vignette che mi ha dedicato. Anzi, se vorrà sfottermi ancora di più le sarò grato...». Passano gli anni - recentemente ha varcato i 90 - ma non perde humour il sette volte presidente del Consiglio e senatore a vita Giulio Andreotti (nella foto). Ospite con il vignettista Giorgio Forattini di un incontro organizzato dall’Osservatorio permanente giovani editori e da Enel ha osannato il ruolo della satira, sostenendo che, per un politico, è fondamentale: «Chi fa politica – ha sostenuto il divo Giulio – deve temere una sola cosa: essere dimenticato». Quindi sì, senza dubbi, alla satira: «Se è umorismo vero, può anche essere considerata un’arte. Certo però non può essere volgare».