ANGELA FINOCCHIARO «A volte mi sento Miss Universo»

Eclettica, camaleontica, versatile, sempre in balia delle sue doti capaci di veicolare con la giusta dose di sensibilità certe verità, a volte comiche, altre drammatiche, altre ancora ironiche, se non disperate. Attraverso quello sguardo trasparente nel quale si riflettono tutti i suoi personaggi, Angela Finocchiaro, da martedì al Teatro Strehler, vestirà i panni, mai consunti né sdruciti, di Laura, la protagonista di Miss Universo, Ritratto (molto mosso) di donna, testo che Walter Fontana ha scritto proprio per lei.
A grande richiesta, l'artista milanese che il pubblico applaude al cinema, in televisione e sulle scene teatrali, compie ancora una volta quel viaggio nevrotico e schizofrenico attraverso le insicurezze del mondo umano, allestendo una galleria di personaggi strampalati e ben caratterizzati; ora un medico un po' idiota, una nonna, un ex fidanzato, un antennista: tutti accomunati dallo stesso stato di precarietà, sulle soglie del tracollo, da una condizione di disagio e di prossimità al collasso.
Artefice di un'abile operazione di moltiplicazione, Angela Finocchiaro, avvalendosi delle sue straordinarie capacità mimiche, della sua fisicità, di cambi di voce, di posture e di ritmi, senza trucco né travestimenti dà respiro a quegli universi che gravitano attorno a Laura; una donna contemporanea, di quelle che quando si guardano dentro scoprono di avere un alter ego curioso e critico, pronta a giudicare impietosamente. «Laura è una donna di mezza età - racconta l'attrice - di fronte a un bilancio crudele della sua vita. Condizionata dal parere altrui, guidata dal desiderio di non deludere e di scontentare gli altri, Laura scopre, al fianco della sua versione “topa” con le sue debolezze e fragilità, una donna aggressiva come una pantera».
Protagonista di una favola nevrotica, la Finocchiaro viene salvata dal suicidio da una serie di personaggi e da alcuni dèi che partono in missione, come in una crociata. «Laura è simbolo della crisi esistenziale dell'intera umanità. Certo, Walter racconta tutto in modo molto femminile, con la delicatezza, la sensibilità tipici delle donne, andando a scavare nell'intimità, ma la crisi della quale la protagonista è vittima, interessa l'intero genere umano».
Scritto appositamente per Angela Finocchiaro, il testo si è rivelato una novità in tutti i sensi: «In effetti, lo spettacolo non ricalca modelli già conosciuti. È strano, sporco, ma la storia è veramente bella. Ho corteggiato per parecchio tempo l'autore perché scrivesse un testo per me: amo il suo umorismo calato con quelle radici drammatiche; anche se l'ha scritto a mia misura, sicuramente non si è ispirato a me o a certi miei personaggi già interpretati».
Non completamente scissa da Laura, Angela Finocchiaro ama cercare all'interno dei suoi protagonisti dei caratteri che le appartengono: «Senza dubbio più nevrotica di me, Laura, ha certe affinità con Angela; è difficile vestire i panni di certi personaggi e non condividerne certi aspetti. Tuttavia, spero di non chiudere il mio personaggio in una mia visione».
Pronta a ripartire in tournée con Miss Universo, la Finocchiaro sta leggendo diversi copioni per film televisivi che risultano in fase di lavorazione.
Miss Universo
Teatro Strehler
Dal 6 maggio all’11 maggio
Biglietti: da 23.50 a 20.50 euro
Info: 848.800304