Angela Melillo, dalla «Talpa» alla storia della Rai

Anna Maria Tarantino

Tu chiamale se vuoi, emozioni. Sono quelle che vive con passione la bionda show girl Angela Melillo, per la quale la danza si mescola alla vita, in un volteggio di grandi entusiasmi. Reduce della trasmissione Domenica in, dove è stata la prima ballerina, e vincitrice della scorsa edizione de La Talpa, la Melillo non smette mai di stupire per la sua grande versatilità, che l’ha vista impegnata ultimamente nel ruolo di attrice nella fiction Il maresciallo Rocca accanto a Gigi Proietti.
Angela Melillo è una creatura solare con un corpo che, danzando, si trasforma in un felino accattivante ed elusivo dalle sette vite.
Angela che cosa c’è di tanto speciale nella danza?
«Provengo dalla danza classica che ho studiato per dieci anni. Trovo che il balletto sia paragonabile alla sfogo lirico dei sensi, è qualcosa che ti avvince per poi trascinarti in un mondo di magica seduzione».
Quali sono i ricordi più belli che conservi di Domenica in?
«Gli ospiti che si sono susseguiti durante tutta la trasmissione mi hanno lasciato degli splendidi ricordi, ognuno con la propria personalità, mi ha insegnato qualcosa. Ricordo con grande emozione Fausto Leali, per il quale ho ballato e cantato. Alla fine della trasmissione è venuto nel mio camerino per congratularsi dell’interpretazione, è stato per me estremamente gratificante».
Hai vinto la scorsa edizione de La talpa. Quali differenze hai riscontrato tra le due edizioni?
«Ritengo che tutti coloro che hanno partecipato quest’anno abbiano trovato per lo più la strada spianata, sapevano bene a ciò a cui andavano incontro. Noi dell’edizione passata siamo approdati sull’isola completamente ignari di tutte le insidie che ci aspettavano».
Quando eri lontano da casa, come sei riuscita a superare la mancanza dei tuoi cari?
«I miei familiari sono stati molto comprensivi, sono riusciti a compenetrarsi fino in fondo nella mia situazione. Quando mi hanno seppellita, mio padre si è sentito male, ma non mi hanno fatto sapere nulla, altrimenti, avrei mollato tutto per tornare a casa».
Cosa ti è mancato di più, durante le riprese de La talpa?
«Può sembrare una banalità ma la cosa peggiore per me è stata quella di dover perdere la cognizione del tempo. È come vivere fuori dal mondo, dalla realtà. Quest’anno invece i concorrenti hanno avuto in dotazione l’orologio, cosa fondamentale per l’individuo».
Quale è stata la costrizione più dura da accettare?
«Di sicuro la perdita della libertà, è stata terribile, non poter gestire il proprio tempo come si vorrebbe, ma soltanto nel modo migliore per la sopravvivenza».
Quali sono gli impegni futuri?
«Sto lavorando a uno speciale su Alighiero Noschese condotto da Giancarlo Magalli, dove ballo e canto le sigle di apertura e chiusura, successivamente mi vedrete in una soap opera prodotta da Raifiction dove sarò la protagonista»