«Angeli custodi» per difendere gli anziani

In allarme i medici di famiglia

(...) scorso) che verificheranno quotidianamente le condizioni generali delle persone avanti con gli anni e l'adeguatezza dell'ambiente in cui vivono (o a volte sopravvivono). Su segnalazione del medico di famiglia, i custodi raggiungeranno le abitazioni delle 2 mila persone ultrasettantacinquenni (il 17 per cento della popolazione ligure) più a rischio per la salute e che vivono da soli o in un contesto famigliare problematico. Saranno proprio gli «angeli a domicilio» (una sessantina di giovani operatori che hanno seguito i corsi dei medici delle Asl) ad attivare gli eventuali servizi di aiuto o di emergenza per le persone anziane.
C'è di più: proprio da metà giugno scatterà anche a Genova il sistema di allerta della protezione civile contro le ondate di caldo - killer. Il piano è stato messo a punto ieri negli ultimi dettagli a Roma in una riunione del Dipartimento con i tecnici dei dodici comuni coinvolti: dopo Milano, Bologna, Torino e Roma, si è deciso di allargare l'esperimento anche a Genova, Brescia e Palermo e, in via sperimentale, Napoli, Bari, Firenze, Catania e Venezia.
«Il sistema - spiega Marta Di Gennaro, direttore generale della Sanità della Protezione Civile - prevede l'emissione di un bollettino quotidiano che informa se, in base alle previsioni meteorologiche che tengono conto di diversi parametri, si potrà verificare un eccesso di mortalità in una determinata città». In tal caso verrà attivata una rete di informazioni a livello locale che coinvolgerà Regione, Provincia e Comune, ospedali, case di cura e di riposo per anziani, Asl, enti di volontariato, medici e stampa. La popolazione sarà, quindi, allertata attraverso manifesti, pannelli luminosi, spot televisivi e i volantini affissi sugli autobus per spiegare come difendersi dall'afa.
«Per il terzo anno partiamo con questo sistema di previsione dell'ondata di calore: non del caldo, ma del caldo patologico, a causa del quale si riscontra un aumento della mortalità. - continua Di Gennaro - Il sistema nei due anni precedenti si è dimostrato efficace. Di qui la decisione di estenderlo a dodici città. L'obiettivo ora è di allargarlo a tutta Italia».
Nel programma di interventi integrati predisposto da Regione, Comune e Asl, saranno coinvolti anche i presìdi ospedalieri, allo scopo di favorire le «dimissioni protette» delle persone anziane che necessitano di aiuto e assistenza anche dopo il ricovero. Per la realizzazione del programma «anziani» la Regione ha deciso di stanziare 800 mila euro, che includono anche il contributo del ministero della Salute. E oggi la giunta regionale approverà la delibera riguardante il piano integrato anziani, che sarà illustrato dall'assessore alla Sanità Claudio Montaldo.