Gli angeli del terremoto: leggi le storie

Fatica, paura, angoscia, allegria: sono le mille sensazioni di chi lavora per prestare soccorso. Salvano vite, portano da mangiare e da bere ai senzatetto, forniscono coperte. Danno speranza a chi ha perso tutto. Miracoli e tragedie: <strong><a href="/a.pic1?ID=342451">le storie</a></strong>

L’Aquila - Hanno scavato con la mano ferita, hanno evacuato in mutande, si sono bruciati i pantaloni per salvare una donna. Hanno aperto porte chiuse, sfidato la paura dei loro ricordi, lottato contro la morte degli amici per salvare altre vite, più vite possibile, nell'orrore del terremoto dell'Aquila. Sono gli eroi: per caso, per incoscienza, per professione, per stravaganza, per vivere davvero, almeno una volta, il loro giorno con coraggio. Hanno affrontato l'orrore spesso a mani nude, a mani ferite, come il volontario del 118 Totò, che si è inciso il polso per salvare una ragazza chiusa in un armadio. Hanno tirato fuori corpi morti da una montagna bianca di macerie e polvere, come i poliziotti sciatori di Ovindoli, scesi da quell'altra montagna per lavorare con il doppio turno.
C'è il vigile del fuoco che è stato in grado di salvare la sua famiglia nel momento, l'unico davvero, in cui la professione doveva legarsi alla paura per i propri cari. È Tullio, il pompiere che ha svuotato una casa senza i vestiti e poi si è coperto come un barbone, scarpe diverse, per raggiungere la caserma.
E poi c'è un motociclista un po' pazzo, un rallysta che va nel deserto ma che sa arrivare con il suo enduro lì dove i soccorsi non ce la fanno. Gabriele, che è capace di incendiarsi zaino e pantaloni nella foga del soccorso per colpa della marmitta bollente. Eroi un po' impacciati, ma con il cuore nelle mani e nelle gambe, come il rugbista Dario, che ha sfondato porte con le sue larghe spalle prima per trovare un amico che non c'è più e poi per tentare di salvare una città intera. E poi c'è l'eroe che sa parlare ai cani, l'istruttore Lorenzo, che fa capire ai suoi animali di andare diritti, tranquilli, verso chi forse è ancora vivo.   Emanuela Fontana

In Abruzzo gli angeli delle macerie venuti a costruire l'italia del futuro

L'UOMO DEI CANI - Ascolta la sua Bell che scodinzola e abbaia. Poi parte alla ricerca

I POLIZIOTTI - Dalle valanghe di neve al doppio turno fra i detriti

IL RUGBISTA - Sfonda la porta e salva una coppia

L'UOMO BENDATO - Dieci punti alla mano e libera la donna incastrata

L'INFORMATICO - Patito di rally, con il suo enduro arriva dove nessun altro può

IL VIGILE - Sgombera il suo palazzo in mutande. Poi corre ad aiutare gli altri

MIRACOLI E TRAGEDIE - Leggi le storie