Angelina Jolie: "Ecco perché mi sento brutta"

L’attrice confessa in un’intervista: "Ho sempre l’impressione che in me le cose sbagliate siano molte di più di quelle giuste". E tra le donne belle e di successo sono tanti i casi di autostima in crisi

Milano - L’unica persona al mondo che può dire, senza essere tacciata di soffrire di disturbi mentali, o almeno di forte miopia, che Angelina Jolie è brutta, è solo Angelina Jolie; detto fatto: l’attrice ha confessato, in un’intervista al tabloid britannico Sun, di avere «un’autostima molto bassa».

Milionaria, famosissima, sposata a un divo di Hollywood che quando non è sul set gareggia nelle innumerevoli classifiche dell’«Uomo più sexy» (arrivando puntualmente sul podio), universalmente riconosciuta come una delle donne più affascinanti del mondo: eppure non si piace. «Combatto da sempre con la mia scarsa autostima - ha insistito la Jolie -, ma in realtà penso che lo facciamo un po’ tutti. È che ho sempre l’impressione che in me le cose sbagliate siano molte di più di quelle giuste». Povera Angelina, travolta dagli effetti perversi della vita da superstar: con tutto il tempo libero di cui si dispone, è normale che prima o poi gli atroci dubbi adolescenziali tornino a tormentare l’animo. Ma attenzione, nel suo caso non parliamo di un semplice fattore estetico. C’è in ballo qualcosa di molto più profondo. Il modo di rapportarsi con se stesso e gli altri. L’autostima, appunto. Ed è significativo che una donna come la Jolie, da sempre impegnata nel sociale, ammetta di non vedersi come la vedono i suoi fan: vale a dire l’icona della bellezza esteriore e dell’equilibrio interiore.

Il virus dell’insicurezza dei belli e famosi del resto tocca pure Jennifer Aniston che, dopo il divorzio da Brad Pitt, ha ammesso più volte di aver perso quella sicurezza e quella stima in se stessa che ne facevano una sorta di donna di ferro.

In mezzo a tanta angoscia, la Jolie e la Aniston possono consolarsi pensando al fatto che loro non sono le prime, né presumibilmente le ultime, «bellissime che non si piacciono». Ma se almeno fino a qualche anno fa erano le donne un po’ in là con gli anni a fare outing, ora sembra che la moda di confessare ai cronisti i problemi con il proprio corpo abbia contagiato anche le giovanissime: Keira Knightley, ventitreenne astro nascente della settima arte (protagonista femminile della trilogia sbanca-botteghino Pirati dei Caraibi, nonché volto commerciale dei profumi Chanel), vive nello scoramento di avere le «tette troppo piccole»: un problema estetico che probabilmente è il sintomo di qualcosa di più serio e profondo. Un’angoscia simile anni fa attanagliava anche la nostra Elena Santarelli; la soubrette, bomba sexy, ha confessato infatti di essersi regalata, tramite bisturi, una taglia di reggiseno in più.

Che in Italia del resto non manchino le bellezze che piangono bruttezza ce lo conferma la splendida Laura Chiatti, che ha confessato di mettersi le scarpe coi tacchi «perché mi sento bassa, e vesto di nero perché mi sento grassa». Non di altezza o peso si cruccia invece Alessia Marcuzzi: la conduttrice televisiva è convinta che le insicurezze fisiche incidano anche sull’equilibrio psichico. Lei, ad esempio, giura di aver avuto «non pochi problemi per le sue gambe storte». Strano: da quanto le ha messe in mostra durante la sua carriera, non si sarebbe mai detto.