Angelo Caviglioni la vita vista dall’aereo

Angelo Caviglioni (1887-1977) fu autore del primo quadro futurista dipinto a Bologna. Si chiamava I trams di Bologna (nella foto un particolare) ed era il primo effetto del tempestoso passaggio del fondatore del movimento nella città che, molti anni più tardi, avrebbe definito, «la più passatista d’Italia». Figlio di un ferroviere, Caviglioni si convertì al futurismo dopo avere incontrato Marinetti a Londra nel 1913 e divenne, con Barbara, Tullio Crali, Giulio D’Anna e altri, uno dei protagonisti dell’aeropittura, la versione aerea dell’idolatria della macchina. A trent'anni dalla morte, lo «stupefacente aeropittore» viene ricordato, dopo un lungo oblio, in una mostra che, accogliendo la sua opera insieme a una ricca antologica dei primi futuristi italiani - Fillia, Prampolini, Dottori, Crali, di Bosso - ne rimette in giusta luce la coerenza, la forza e la commovente durata della sua fedeltà (Bologna, Casa Saraceni, t. 051-6454111, fino al 20 gennaio 2008).