«Angelo del fango» stroncato da infarto E Napolitano s’inchina al ricordo di Usai

Ha lottato per quasi un mese con il fango che aveva invaso il «suo» paese, ma nulla ha potuto contro l’infarto che lo ha strappato alla vita, domenica notte, all’età di 64 anni. La comunità di Brugnato, già dilaniata dall’alluvione, piange Giorgio Rebecchi, pensionato della Telecom e dirigente calcistico del Real Valdivara che nei giorni immediatamente successivi all’alluvione non si era tirato indietro ed aveva imbracciato la pala per aiutare i suoi concittadini.
«È morto per il dispiacere di vedere Brugnato in gravi difficoltà nel fango. Fino all’ultimo - ha detto il sindaco, Claudio Galante - ha dato una grossa mano a spalare la casa di un concittadino. Era provato. Sono scosso per la perdita di Giorgio». I funerali dell’uomo, che gestiva insieme alla moglie Mara il Bar dello Sport, si svolgeranno oggi alle 15 nella Concattedrale di Brugnato. E mentre lo spezzino piange un’altra vittima, ieri a Roma, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha consegnato la medaglia d’oro al valor civile alla vedova di Sandro Usai, la signora Elena, in memoria del coraggio e dell’eroismo dimostrati dal marito, il volontario che durante l’alluvione in Liguria si è prodigato per salvare delle vite umane a Monterosso rimanendo travolto dall’alluvione del 25 ottobre scorso che ha distrutto le Cinque Terre e cancellato via, oltre che ai paesi, anche dieci vite.
«In Italia ci sono due tradizioni: quella dei disastri alluvionali e dei terremoti, e poi c’è la grande tradizione dei volontari e degli studenti» ha detto il capo dello Stato e ricordando il valore dell’eroe di Monterosso ha aggiunto: «Mi inchino alla sua memoria». Di ritorno da Roma e dalla cerimonia, la moglie Elena si è lasciata andare alla commozione. «Io la sera combatto questo vuoto che ho in casa. Mi ha fatto molto piacere questo riconoscimento, ma a me non basta. A me manca lui».