Angola, precipita un 737 in atterraggio: sei le vittime. Morto un sacerdote italiano

Un Boeing della compagnia angolana Taag è precipitato nel Nord del Paese mentre stava atterrando all'aeroporto di M’banza Congo, ma è finito fuori pista distruggendo un edificio: 78 i passeggeri. Sei le vittime, tra le quali anche un prete italiano: molti i feriti

Luanda - Almeno sei persone sono morte per lo schianto di un aereo della compagnia Angolan Airlines, avvenuto in fase di atterraggio nel Nord dell’Angola. Tra le vittime vi sarebbe anche un italiano, Giulio Zulianello (63 anni), frate cappuccino originiario del Veneto. Il frate viveva in Angola dal 1972 dove gestiva, insieme ad altri religiosi, la missione di M'banza Congo.

L’apparecchio precipitato, un Boeing 737, trasportava 78 persone quando è precipitato in occasione dell’atterraggio in un aeroporto di M’banza Congo, circa 300 chilometri a Nord della capitale Luanda. Secondo l’agenzia Angop l’aereo è finito fuori controllo al momento dell’atterraggio e ha urtato contro un edificio distruggendolo. L’Angop aggiunge che un certo numero di passeggeri in gravi condizioni sono stati ricoverati in ospedale. Questo incidente arriva poche ore prima della decisione della Ue (solo da ratificare) di aggiungere la compagnia Taag a quelle già sulla lista nera per problemi di sicurezza.