Gli angoli più belli della Lombardia spesso si nascondono dietro un casello

La Lombardia viene spesso associata al suo capoluogo milanese, cuore pulsante della regione, attorno al quale, il traffico quotidiano si intensifica. Un'impressione reale, ma che non rende il giusto merito alla bellezza e al fascino della regione. Andando a consultare le maxi-installazioni poste, da Autostrade per l'Italia, nelle aree Brianza Nord e Lambro Sud, gli automobilisti potranno crearsi una mappa e, attraverso le zone più suggestive e culturalmente importanti, vivere un'esperienza di viaggio originale. E probabile che anche gli stessi milanesi non conoscano l'esistenza dell'Hangar del design di Sesto San Giovanni. Uscendo dall'autostrada, a Cinisello Balsamo, non sarà difficile raggiungere gli spazi dell'ex Breda dove si costruivano treni, locomotive, aerei militari e altri macchinari.
Oggi, invece, s'incontrano i talenti dell'arte, della musica e del design, restando ammaliati da un sorprendente gioco di contrasti tra archeologia e arte contemporanea. Si può camminare liberamente tra gli enormi Sette Palazzi di Kiefer, scegliere una mostra temporanea o dedicarsi alle collezioni permanenti che raccontano la storia del disegno industriale italiano, un'eccellenza lombarda.
Superato Mondonico, il borgo degli artisti, uscendo a Monza ci si può catapultare nella storia che si respira nel Duomo della cittadina brianzola dove si ammira il tesoro della regina longobarda Teodolinda.
Accedendo poi alla Villa Reale, piccola Versailles voluta alla fine del '700 da Maria Teresa d'Austria, si può passeggiare nel grande parco tra i viali e gli alberi monumentali, veri patriarchi di questa lunga storia. Anche Alessandro Manzoni restò ammaliato dal suggestivo paesaggio del lago di Lecco; uscendo ad Agrate-Brianza, lasciandosi guidare dalla penna manzoniana si ritrova la quiete tra le viuzze di Pescarenico, con le casette dei pescatori che si specchiano nell'acqua abbandonandosi all'imperiosità del Resegone.
La Lombardia è ricca di storia, di cultura, ma la zona brianzola, pur facendo parte di una megalopoli industriale, essendo molto fertile, ha riscoperto oggi il piacere dell'agricoltura, puntando soprattutto sulla produzione di cereali e dei loro derivati da scoprire con un itinerario attraverso i terreni sparsi tra centri abitati e stabilimenti.
Ecco come, partendo da Carate di Brianza, dove si produce la birra di filiera sfruttando i cereali locali e il pane di lievito madre, si raggiunge Legnano e qui gustare un pane d'altri tempi prodotto con i cereali del Parco Sud di Milano; numerose le aree