Ania: «È impossibile da gennaio l’indennizzo diretto nell’Rc auto»

Per le compagnie prima è necessario studiare e definire le varie regole. La risposta del ministero: niente rinvii

da Milano

L’Ania, l’associazione italiana delle imprese di assicurazione, offre piena collaborazione tecnica per l’introduzione dell’indennizzo diretto, ma chiede che vengano chiariti ruoli e competenze e, soprattutto, che ci siano i «tempi tecnici adeguati». Da parte sua il ministero per lo Sviluppo economico sostiene che i rinvii sull’indennizzo diretto dell’Rc auto non servono. Il ministero fa sapere che avvierà subito un tavolo tecnico con Ania, consumatori e associazioni di vigilanza per affrontare eventuali problemi applicativi.
«La pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del decreto relativo all’introduzione dell’indennizzo diretto obbligatorio nella Rc auto - avverte l’associazione presieduta da Fabio Cerchiai - definisce un contesto di regole che, di fatto, non risulta possibile rendere operative dall’1 gennaio 2007. Il sistema delineato, su cui da mesi avevamo avanzato critiche e proposte che sono state sottovalutate, presuppone un’organizzazione informatica (stanza di compensazione) e un insieme di regole da studiare e definire».
«Punto fermo in base al decreto - rileva l’Ania - è che la stanza di compensazione deve operare in regime di piena autonomia rispetto sia alle compagnie di assicurazione sia all’Ania stessa. Ma allora chi e con quali regole deve provvedere in merito? E inoltre, come si risolvono i problemi connessi a quelle clausole contrattuali che richiedono scambi di informazioni tra imprese non previsti dall’articolo 13? Queste clausole devono essere abolite? Con quali conseguenze per i diritti dei consumatori? E che ne sarà dei contratti in corso alla data dell’1 gennaio 2007? Come si vede, a tutt’oggi, non sono stati chiariti aspetti rilevantissimi delle regole di funzionamento del sistema».
Peraltro, prosegue l’Ania, «in luglio le imprese hanno deliberato di porre in liquidazione l’attuale indennizzo diretto volontario, che cesserà quindi di operare dal 31 dicembre. Paradossalmente e nostro malgrado, si rischia che con il primo gennaio 2007 non vi sia più il vecchio sistema e non sia ancora operativo il nuovo».