Per gli animali addio pensione: arriva il dog sitter

Agosto, gatto mio non ti conosco. Sempre abbandonato, nero e pellegrino nel mese che spedisce il mondo in ferie, cuore incluso? No. Chi adora gli animali pretende eccellenza dalle strutture che ospitano i pet-amanti, felix o dog, e li sistema in luoghi opportuni dove non hanno motivo di vendicarsi dei padroni e far loro le corna, ché quelle dei quattrozampe sono le più vendicative! Sono ambienti in cui si presta attenzione alla psicologia, come il gattile Micio in Vacanza a Mezzanino (Pavia), 45 chilometri da Milano. Solo gatti, o meglio «figli pelosi», per Patrizia Salvini, vellutata cat woman. Nessun animale graffia e trastulla «il cuore come un gatto, perché vi entra piano ma con forza di sentimento umana. E’ definito infedele: errato. Come in tutte le passioni, anche lui conosce momenti di crisi, ma se si innamora tu sei suo per sempre. Unico. Per questo tengo solo i felini. Vanno seguiti uno a uno. Nascono per natura figli unici». Non c’è gatto che non voglia essere solo come un cane! Undici euro per notte, coccole incluse e nessun tipo di contatto nemmeno con una vibrissa del vicino. «Per Silvestro è uno shock uscire dalla propria routine. E’ un soggetto complesso: chi lo tiene, deve comprenderlo». Patrizia Salvini comprende anche i randagi dell’isola di Capo Verde dove soggiorna nel resto dell’anno - mesi estivi a parte - e ha un’associazione che difende dalla facile accidentalità della morte africana le bestioline domestiche.
Non c’è stagione che sbilanci la conoscenza verso l’ignoto come l’estate. Conoscere Alessandro Carenza, «dog sitter» milanese tra i primi in Italia, è senz’altro una sorpresa. Mentre gli umani adagino sulle spiagge le stanche membra, dopo un anno di lavoro, per le sospirate vacanze, lui corre nelle loro case ad accudire cani ed eventuali felix - se per caso ce n’è uno che vive con un dog - oppure li accoglie nella sua casa. Con lui altri sette «sitter pet». «Quattro anni fa capii che la pensione era un concetto sorpassato. Quindi cambiai indirizzo. Ora porto i fido al mio indirizzo personale, non più di due alla volta, oppure vado io a casa loro. Verso anche l’acqua alle piante». Trenta euro al giorno per l’ospitalità in una delle abitazioni degli otto sitter oppure dieci euro ogni volta che la «tata» o il «tato» del cane deve fare un’uscita: parco, pipì oppure viaggetto per servire la pappa al pet che quieto e solo soggiorna nel suo appartamento privato. «La mia idea - conclude - è stata premiata; da settembre inizierò anche a Roma».
Ma la pensioncina nel verde, con gabbiette mini e maxi, cagnolini e micini acciambellati per le due settimane di relax dei duegambe, esiste ancora? Little Dog è stato inaugurato nel 1985 a Nerviano, nell’Altomilanese. Cura dell’alimentazione con i migliori prodotti e passeggiata che riossigena i polpastrelli sia per i mangiatopi che per gli amici da guardia. Dai 12,50 ai 17,50 euro per i primi, dai 15,50 ai 19,50 euro per i secondi. Incremento di 4 euro al dì per chi vi staziona meno di venti notti fino al 23 agosto. «I tempi sono cambiati anche per gli animali - spiega Francesco Chieregati, fondatore di Little Dog - ma non abbiamo sentito un calo di presenze. L’importante è garantire al padrone che il suo animale non subisca stress d’abbandono». Se minimamente traditi, i compagni cum pelliccia sono capaci di tornare e devastare casa. Perché non c’è al mondo un povero cane che disdegni di vendicarsi come un gatto!