«Animali-fotocopia amici dell’uomo»

da Cremona

Animali fotocopia «amici» dell’uomo. Parola di Cesare Galli, direttore del Consorzio per l’incremento zootecnico di Cremona e «papà» del toro Galileo e della cavalla Prometea. Le possibili applicazioni della clonazione animale a vantaggio dell’uomo restano infatti numerose: «Dalla produzione di farmaci a quella di organi anti-rigetto, dall’ottenimento di cellule staminali utili contro alcune malattie fino alla produzione di alimenti sicuri». A 10 anni dalla notizia della prima clonazione di un mammifero, la pecora Dolly, la tecnica di clonazione animale è rimasta all’incirca la stessa e «i risultati restano in generale più o meno bassi». Ma i problemi sono stati identificati. E le opportune correzioni sono difficili, ma possibili. «Le criticità - continua Galli - sono per lo più di natura epigenetica, cioè relative alle modifiche che il Dna di partenza subisce».