Animalisti ancora più polemici

Lo scrittore Vittorio Messori ha rivelato il vero volto del santo patrono d'Italia, che non era né animalista né ecologista come invece lo si vuole dipingere negli ultimi anni. Nel Cantico delle Creature non vi è accenno agli animali e poi, all'epoca, Francesco si oppose fortemente ai suoi seguaci che intendevano diventare una comunità vegetariana. Non solo: partecipò da cappellano militare alla quinta crociata in Terrasanta e dal Sultano non andò a colloquio per dialogare, bensì per convertirlo al cristianesimo. Tutto ciò nulla toglie alla figura di Francesco, che rimane esempio di devozione, impegno e dedizione agli altri, bensì cancella l'immagine alterata in senso moderno che qualcuno ha voluto accreditargli per sostenere i propri interessi. Parlare con lupi e uccelli aveva e ha un significato religioso per il rapporto tra l'uomo e la natura, ma certamente non ha altri significati come li intendono gli animalisti odierni.